venerdì , 9 dicembre 2016
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New York Centro del Mondo

Visitare New York è un po’ come sentirsi al centro del mondo, protagonisti di un film psichedelico in cui la pellicola scorre a folle velocità. La Grande Mela è senza ombra di dubbio la Città per eccellenza, regina dei contrasti: in pochi minuti si passa dalla miseria disperata di alcuni angoli di Harlem alla tracotanza in acciaio-vetro dei grattacieli che sfidano un cielo che appare sempre più basso e a portata di mano.

NY è il luogo in cui è possibile compiere ogni tipo di esperienza: si può mangiare, comprare, bere, visitare, ascoltare, leggere di tutto. La Grande Mela è un luogo che calza ad ogni tipo di turista, adatta a tutte le esigenze e le occasioni. Per fortuna trovare offerte viaggi con tariffe speciali non è difficile adesso che l’estate è vicina.

Dall’Italia sono diretti durante tutto l’anno i voli Roma New York per il centro sud Italia e Milano Malpensa per il nord. Il viaggio dura circa 8-10 ore.

Giunti a New York, spesso non si sa da dove cominciare una visita completa della città, date le tante cose da vedere. Per mettere un poco d’ ordine in questo caos variopinto si può scegliere di compiere un itinerario culturale, e dedicarsi in serata agli appuntamenti mondani: gli appassionati di arte non possono mancare il Guggenheim Museum , progettato dal grande architetto Frank Lloyd Wright. L’architettura stessa del museo è un’opera d’arte, con quella sua struttura che richiama il guscio in crescita di una conchiglia marina: all’interno le più famose opere degli artisti contemporanei, da Picasso a Magritte, da Modigliani a Matisse. Una vera festa di stili, pitture, sculture, tele e manifesti.

Non lontano dal Guggenheim, tra l’ottantaduesima e la quinta, sorge il Metropolitan Museum of Art: un enorme contenitore di oggetti d’arte, dagli Egizi ai giorni nostri. Oltre a sculture, decorazioni, costumi, si possono ammirare più di tremila dipinti europei.

Tra la cinquantreesima e l’undicesima ovest, e quindi sempre sul limitare di Central Park , il polmone verde di New York, c’è il cosiddetto “Moma”, Museum of modern art : le opere esposte appartengono in gran parte al periodo moderno e contemporaneo. Visibili anche realizzazioni fotografiche e di design e grafica industriale.

Per restare in tema (New York è crogiuolo delle manifestazioni artistiche più disparate, dal teatro alla pittura, dalla musica alla danza) si può fare un salto a Soho (che sta per South of Houston Street), quartiere trendy, la Montmartre americana, dove gli artisti hanno trasformato i capannoni industriali dismessi in gallerie, appartamenti ed ateliers (i cosiddetti “loft”). Soho ha ormai soppiantato Greenwich Village come luogo anticonformistico e alternativo, melting pot di esperienze e razze diverse.

La mescolanza è uno dei tratti caratteristici di NY: non si può non visitare Chinatown, il quartiere cinese. L’impressione è di trovarsi nel distretto Wan Chai di Hong Kong, tra lustrini, Buddha, pesce, mercatini, e persone che parlano quasi esclusivamente dialetti orientali. Può così capitare di acquistare un orologio Bulgari per 50 dollari, mangiare cibi dai sapori improbabili, assistere a manifestazioni pirotecniche estemporanee (sembra che Chinatown sia l’arsenale di fuochi artificiali più fornito del pianeta). E a proposito di etnie (tutte presenti a New York), forse non tutti sanno che la vera Little Italy non si trova a Manhattan, ma nel quartiere del Bronx, tristemente famoso perché area fortemente degradata, nella zona chiamata Belmont: qui sembra di passeggiare nelle vie del centro storico di Napoli, e si respira un’aria davvero di “casa nostra”. D’obbligo mangiare qualcosa al ristorante Dominick’s o dare un’ occhiata al mercato di Arthur Avenue. Dalla strada, dal ground floor, l’occhio del visitatore si perde a contemplare la vertigine dei grattacieli. Lo skyline di New York è davvero unico: sia scendendo in aereo sia durante un romantico giro, magari serale, in battello (numerose le proposte, con tante linee) non si può non restare colpiti dall’Empire State building e dagli altri edifici che si sfidano in altezza l’uno con l’altro a riempire il cielo di riflessi metallici. E come dimenticare poi la Statua della Libertà , vero simbolo di New York e, più in generale, degli Stati Uniti d’America? Passando da questi paraggi non può mancare una visita al Museo dell’Immigrazione di Ellis Island: una galleria commovente di oggetti ed effetti personali che gli immigrati hanno dimenticato o dovuto abbandonare prima di tentare la scalata al “sogno americano”.



  

  

  

  




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Un commento

  1. Ciao ! Grazie per questi informazioni molto utili. Se hai un po di tempo, ti invito a guardare il mio blog sui racconti di viaggio : http://usiedisusi.blogspot.com/
    Buona continuazione

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