lunedì , 5 dicembre 2016
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Business italiani tra Londra e New York

Dell’Italia si puo’ dire tutto e il contrario di tutto, ma i prodotti “made in Italy” sono sempre piuttosto richiesti in tutto il mondo sia dai residenti che dai tanti connazionali emigrati ad esempio a Londra, Barcellona, Svizzera, New York e in Sud America. Se un tempo era difficile reperire certi prodotti, adesso grazie a un commercio internazionale ben sviluppato, il supporto delle compagnie aeree per il trasporto rapido e qualche piccola ricerca via internet è possibile reperire il meglio della produzione italiana.

Sul mercato globale l’eccellenza del lusso italiano è riconosciuta e stimata. Principalmente negli Stati Uniti ed in Canada lo stile italiano viene preferito per gli hotel cinque stelle, i ristoranti, i negozi e gli uffici. Il design del nostro Paese è insomma molto apprezzato. A New York poi tra i brand più richiesti c’è il Fanale Group, azienda specializzata nella produzione di lampade da interno, esterno ed arredo urbano in stile d’epoca.

Da qualche tempo a New York ha aperto i battenti Eataly, uno sterminato megastore del gusto “tricolore” ideato dall’industriale piemontese Oscar Farinetti nel cuore della Grande Mela. Eataly presenta ben 6.000 mq di pizze e paste cucinate alla perfezione, carni trattate come se fossero sushi, ostriche e verdure fritte e una birreria di 650 metri quadrati.

Per quanto concerne l’Inghilterra, l’Italia ha sempre investito molto in nei campi della moda, del design e dell’alimentare. Da non sottovalutare poi le cosiddette “aziende ad alto contenuto tecnologico” come Indesit, Pirelli, Augusta Westland e Finmeccanica.

Purtroppo per l’Italia non è tutto oro quel che luccica, visto che si stanno perdendo fasce di mercato per la mancanza di servizio e di organizzazione. Specialmente in un mercato così competitivo e ricco come il mercato americano, bisogna essere quasi perfetti e non dimenticare che il cliente ha sempre ragione. I prodotti alimentari italiani godono, negli Stati Uniti, sempre di maggiore attenzione e non può, allora, sorprendere che sugli scaffali dei supermarket del Nord America tantissimi sono i prodotti che dichiarano, esplicitamente o implicitamente, la loro origine italiana. Purtroppo soltanto una parte (a volte molto ridotta) di questi prodotti “italiani” è autentica. Le percentuali di prodotto autentico oscillano da uno sconfortante 0% per prosciutto cotto, mortadella e salami affettati in vasca frigo al più rassicurante 89% per gli oli d’oliva.



  

  

  

  




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Un commento

  1. I migliori ostelli a New York

    Lo stile italiano è unico e adesso che vivo all’estero me ne accorgo ancora di più

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