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Super Bowl a New York

Super Bowl New York

Due parole e il calore e l’entusiasmo di un popolo unito dalla medesima passione si materializza dinanzi a nostri occhi, evocando il rosso, il blu e il bianco delle bandiere statunitensi che, negli stadi stracolmi, nelle case in festa o tutt’insieme nei pub e nei bar, vengono sventolate da esultanti tifosi di ogni età, paralizzando per qualche ora la Nazione più importante del mondo: la formula magica è Super Bowl.

Una festa consacrata dal basso, adottata in ogni classe sociale ed etnia, che trova proprio nella passione degli spettatori la sua forza: si stima che ogni anno siano più di 90 milioni gli americani incollati davanti al televisore (il picco massimo spetta all’edizione 2011 che toccò i 111 milioni), in attesa di scoprire quale delle due squadre risulterà vincitrice della National Football league (NFL), il campionato nazionale di footbal più importante al mondo, e di conseguenza, quello che gli statunitensi considerano il campione mondiale di football.

Non è, quindi, un caso che alla finale della NFL spetti il prezioso primato di programma tv con lo share più alto dell’anno – praticamente alle stelle – e la promessa di affari d’oro alle aziende che, non propriamente a buon mercato, riusciranno ad accaparrarsi lo spazio pubblicitario (30 secondi di spot costano in media 4 milioni di dollari). Investimento che, assicurano gli esperti, risulta molto redditizio, complici sia l’elevatissima percentuale di americani attaccati alla tv che la qualità degli spot, per lo più realizzati per l’occasione e considerati (a ragione) dei piccoli capolavori, capaci di conquistare una non indifferente fetta di pubblico della partita che segue l’evento solo per godersi gli spot.

Davanti agli 82.500 spettatori del MetLife Stadium di East Rutherford nel New Jersey (praticamente una ventina di km dalla Grande Mela), i Denver Broncos (con maglia arancione e pantalone bianco) e i Seattle Seahawks (in bianco con pantalone blu) si contenderanno il Vince Lombardi Trophy – la palla argentea in posizione di kick off, realizzata da Tiffany – e il titolo di campione della XLVIII edizione nel tardo pomeriggio (dalle 18,30) di domenica 2 febbraio.

Il campionato NFL si divide in due conferences, la ACF (American Footbal Conference) e la NCF (National football Conference): in ciascuna “divisione” si fronteggiano 16 squadre, al termine delle partite si decreteranno le migliori sei che, di nuovo, si sfideranno fra loro per stabilire la vittoriosa di ciascuna conference. Le due squadre vincitrici delle singole conference giocheranno la super finale di campionato, chiamata appunto Super Bowl: quest’anno i Denver Broncos, primi nell’ACF, e i Seattle Seahawks, vittoriosi della NCF.

I Denver Broncos, con il miglior attacco della stagione e detentori di due vittorie consecutive al Super Bowl – anni 1997 e 1998, su 6 finali totali disputate -, sono dati leggermente per favoriti sui rivali, che – con la miglior difesa della stagione – sono alla conquista del loro primo Super Bowl, partita che hanno disputato solamente una volta nel 2006, perdendola. Attesa, sicuramente, la prestazione di Penny Menning, considerato uno dei miglior quaterback di sempre, rinato professionalmente dopo un brutto infortunio e ora trascinatore dei Denver Broncos.

Oltre allo sport, il SuperBowl è un evento che richiama l’attenzione sia per gli spettacoli delle cheerleader dei rispettivi team che, a bordo campo, si sfideranno a suon di pom-pom e coreografie che per il prestigioso concerto che si tiene durante l’intervallo. Quest’anno, i protagonisti saranno il cantante Bruno Mars e la rock band Red Hot Chili Peppers, sul palco del SuperBowl dopo le stelle planetarie Madonna (detentrice del record di ascolti di 114 milioni), nel 2012, e Beyoncè, con le riunite Destiny’s Child, lo scorso anno. La soddisfazione personale degli artisti di esibirsi fra il primo e il secondo tempo della partita non ha prezzo: infatti, sembra che i cantanti si esibiscano gratuitamente, ripagati dalla fama e dalla pubblicità che la partecipazione garantisce.

Dopo sport, spot e musica, non poteva mancare il cinema: quest’anno, annuncia il sito Deadline, ci sarà un trailer della nuova saga dei robot Hasbro, per la regia di Michael Bay. Quanto alle voci di corridoio pare che potrebbero esserci trailer di Robocop, Captain America e del disenyano Guardiani della Galassia, tutti in uscita nelle imminenze del Super Bowl.

Il Super Bowl è considerato al livello di una festa nazionale, motivo per cui non è solamente una partita di football, ma un vero e proprio avvenimento, circondato da eventi collaterali.

Facciamo un salto a Broadway (tra la 41st e la 42nd) dal 29 gennaio al 1 febbraio e, in occasione del Super Bowl Boulevard Engineered by GMC, facciamoci scattare una foto davanti all’ambito trofeo o mettiamoci in coda per un autografo delle stelle della NFL; magari dopo esserci gustati il video celebrativo dell’evento, proiettato sulla facciata di Macy’s.

A Times Square l’attrazione principale sarà uno scivolo a otto corsie, alto più di 18 metri e lungo quasi 55 metri. Prezzo per la corsa: $5. Per avere accesso illimitato alla zona è consigliata la registrazione gratuita.

Il 27 gennaio sera, in occasione del Super Bowl Kickoff Spectacular, a Liberty State Park verranno sparati dei fuochi d’artificio, mentre dal 27 al 1° febbraio nei cinque borough di NY e nel New Jersey si terranno concerti di star internazionali, come J. Coe o Goo Goo Dools, promossi dal canale musicale VH1.

Quanto ai bambini, al Children’s Museum of Manhattan (fino al 28 febbraio) si terranno attività e laboratori per insegnare loro i fondamentali del football; se abbiamo sempre amato il football virtuale, non perdiamoci al Museum of the Moving Image l’evoluzione del videogames Maddel NFL, negli ultimi 25 anni, da John Madden Football del 1988 (per Apple II) a Madden NFL del 2013 (fino al 23 febbraio); infine, per i nostalgici, al The Metropolitan Museum of Art una mostra di cards vintage omaggia il Super Bowl (dal 24 gennaio al 10 febbraio).

Definire l’atmosfera di NY in questi giorni è impossibile: per trovare la giusta definizione, bisognerà proprio esserci!



  

  

  

  




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