sabato , 10 dicembre 2016
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Silvia di Viaggio Libera
Silvia di Viaggio Libera

Il racconto di Silvia

Silvia, viaggiatrice per vocazione, fotografa per passione, copywriter per lavoro, racconta i suoi giri e le sue avventure per il mondo su Viaggio Libera. Oggi ci parla della sua esperienza di viaggio a New York.

Il tuo blog mi sembra davvero molto ben curato. Qual è la tua ricetta per proporre contenuti interessanti per gli utenti?
Grazie! La ricetta è molto semplice, scrivere di luoghi che si sono visitati, soltanto così si possono offrire ai lettori contenuti di qualità con tante informazioni utili al viaggio.

Sei una di quelle persone che prima di partire organizza tutto oppure preferisci andare all’avventura?
Nei miei primi viaggi partivo all’avventura soltanto con il biglietto aereo, senza alcun programma o prenotazione. Poi nel tempo ho imparato che non sempre questo approccio si sposa con il tempo che si ha a disposizione o con i periodi di alta stagione, quando il rischio di trovare tutti gli hotel al completo è alto. Ora programmo le tappe del viaggio e cerco gli hotel in cui alloggerò, optando però sempre per prenotazioni che permettano l’annullamento fino a poco prima della partenza, così da lasciarmi libertà di modificare il programma.

Tra i tuoi tanti viaggi hai fatto tappa a New York, qual è l’angolo di questa città che ti ha lasciato senza fiato?
Senza dubbio Ellis Island, l’isola in cui un tempo arrivavano le navi dall’Europa piene di migranti. L’edificio originale usato come stazione di smistamento è oggi sede del Museo dell’Immigrazione, un posto commovente che mi ha profondamente emozionata.

Central Station New York
Grand Central Terminal, New York

C’è invece un aspetto di questa città che ti ha deluso? Se si, ti va di spiegarci il motivo?
Sono rimasta delusa dalla Fifth Avenue, mi aspettavo più opulenza e lusso e invece, a parte le zone a ridosso di Central Park dove ci sono i grandi negozi e hotel, il resto della famosa via dello shopping newyorkese è piuttosto anonima.

Non puoi conoscere a fondo una città se non hai assaggiato la cucina locale, qual è la cosa più buona che hai mangiato a New York?
New York è il paradiso dello street food, ci sono bancarelle ovunque e alcune zone offrono una qualità davvero eccellente. Midtown è il tempio dello street food con furgoni che servono ogni tipo di cibo, dal messicano al più classico hamburger americano, ed è tutto buonissimo.

La cosa più buona che ho mangiato è stato l’hot-dog a Central Park, sia per la qualità del cibo che per il set davvero straordinario, mi è sembrato di essere dentro ad un film.

Che idea ti sei fatta dei newyorkesi?
Come accade in molte grandi città, anche i newyorkesi sono un misto di etnie e culture, difficile definirli, si passa dai grandi manager alle modelle che sfilano per le vie del centro fino alla gente comune. In generale vanno tutti di fretta.

Stai già organizzando il tuo prossimo viaggio? Dove andrai?
La prossima tappa è Berlino. Ci sono stata qualche anno fa ma come tutte le grandi città ha bisogno di più visite per poterla esplorare in maniera completa.

  

  




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