lunedì , 5 dicembre 2016
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Sara The Lost Avocado
Sara The Lost Avocado

Il racconto di Sara

Sara, appassionata travel blogger, organizza i suoi viaggi con attenzione a ogni piccolo dettaglio, lasciando sempre un po’ di spazio per l’avventura. Scrive le sue storie su The Lost Avocado, un blog pieno di contenuti interessanti e consigli utili per chi sta organizzando la sua partenza.
Oggi Sara, ci parla della sua esperienza a New York.

Il tuo blog mi sembra davvero molto ben curato. Qual è la tua ricetta per proporre contenuti interessanti per gli utenti?
Grazie! Sono sempre felice quando ricevo apprezzamenti al blog e mi fa piacere che sia divenuto un punto di riferimento in Italia per tutti quelli in cerca di ispirazione e consigli per le proprie vacanze. The Lost Avocado è un blog di Viaggi che punta alla qualità dei contenuti. So che in molti blogger risponderebbero allo stesso modo, ma nel mio caso è davvero così. Dalla ricerca SEO, allo storytelling sui nostri canali social, dagli articoli esclusivi, ai reportage fotografici, fino ai video spettacolari realizzati da Timur Tugalev, una delle peculiarità del blog, quest’ultima, che davvero fa la differenza nel panorama del Travel in Italia.

Sei una di quelle persone che prima di partire organizza tutto oppure preferisci andare all’avventura?
Per me il viaggio inizia nel momento in cui inizio a sognare una destinazione, a immaginarmi un tramonto nel deserto, o l’addio con qualcuno di speciale incontrato lungo il cammino. Organizzo tutto nei dettagli prima di partire. Guide di viaggio, siti e forum, consigli da blogger locali che seguo su instagram: tutto finisce sul mio quaderno di appunti e farà parte del mio viaggio.

Eppure, perdersi quando si viaggia è l’esperienza più bella. Essere “Lost” (da qui il nome del mio blog) e dover trovare la strada, una strada, da percorrere, ti mette in contatto con le persone che vivono quel luogo e ti dà la chiave d’accesso alla cultura e alle meravigliose tradizioni di un Paese. Mi piace aggiornarmi sui posti più interessanti e un po’ nascosti da vedere di una città, ma perdermi non mi fa paura e considero la “disavventura” in viaggio una possibilità, più che una seccatura.

Tra i tuoi tanti viaggi hai fatto tappa a New York, qual è l’angolo di questa città che ti ha lasciato senza fiato?
Nel 2012 mi sono trasferita a New York. Per qualche mese ho vissuto nella Mela e svolto un tirocinio presso una Agenzia PR internazionale. È stata una sfida, volare in America, trovare casa e iniziare a familiarizzare con la città; eppure, non pensavo sarebbe stato così semplice. Ero spaventata all’inizio, ma New York è una metropoli che accoglie. Ho vissuto NYC da vera newyorker e avuto la possibilità di spulciarla in ogni angolo.

Non c’è giorno che non mi tornino indietro i ricordi di una passeggiata a Brooklyn, o della vista spettacolare dal Top of the Rock, affacciata sui profili della City. Il posto del cuore resta sempre Central Park. Ero lì nel 2000, quando aspettavo che mio padre tagliasse il traguardo della Maratona, e ho passato lì le più belle giornate del mio soggiorno newyorkese. Un Parco cittadino con mille volti e mille possibili scuse diverse per tentarti a intrattenerti un po’.

Central Park
Central Park

C’è invece un aspetto di questa città che ti ha deluso? Se si, ti va di spiegarci il motivo?
Non ci sono aspetti di New York che deludono. Questa città è un’isola di tesori accessibili e occasioni da fare proprie. Se davvero devo trovargli un difetto, direi che è troppo lontana dall’Italia da un punto di vista geografico, per cui non potrei pensare di viverci troppo a lungo.

Non puoi conoscere a fondo una città se non hai assaggiato la cucina locale, qual è la cosa più buona che hai mangiato a New York?
New York è il posto in cui più fai fatica a capire cosa è davvero “tipico”, anche e soprattutto a tavola. Tutte le tendenze del mondo, tradizioni culinarie comprese, si incontrano per le strade della Mela dando vita a esperimenti interessantissimi, che ti fanno dimenticare il classico burger, o il più semplice hot dog.

Non sono golosa di dolci, ma a NY ho iniziato ad apprezzarli e a mangiarne in quantità. Sono diventata una ghiottona di cheesecake e ho provato per la prima volta la mitica “Red Velvet” da Magnolia Bakery. Sono anche stata ad Hoboken (poco fuori New York) alla pasticceria di Buddy Valastro, il famosissimo Boss delle Torte. Ecco, di New York mi resta un dolce, dolcissimo ricordo.

Che idea ti sei fatta dei newyorkesi?
I Newyorkesi sono persone “accese”, di vita e intenti. Hanno un’intelligenza allenata, stimolata continuamente da quanto di bello ha una città grandiosa come la loro da offrire. Hanno mille interessi e impegni, ma sanno anche come godersi la vita e prendersi il giusto tempo per godere di ogni cosa.

Stai già organizzando il tuo prossimo viaggio? Dove andrai?
Ho iniziato a riempire l’agenda di appuntamenti e viaggi incredibili, alcuni dei quali non avevo neanche messo in conto. Viaggerò per lavoro, per realizzare Video di viaggio con Timur in Olanda, Danimarca, Isole Canarie, Italia e Singapore, per il momento. Ma mi concederò anche lunghe vacanze nel nostro Paese (ancora incerta tra Puglia e Sicilia) e volerò per la prima volta in Asia Centrale, dove farò tappa prima in Kazakistan e poi in Kirghizistan.

Ah, dimenticavo! A giugno sarò in Portogallo. Ho organizzato un viaggio fra Travel Blogger italiani, in moltissimi hanno risposto all’invito e questa estate ci conosceremo e scopriremo insieme la bellissima città di Lisbona (#sivalisbona). Sono sicura che tanti altri viaggi si aggiungeranno in calendario, ma non male per ore, no?



  

  

  

  




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