sabato , 10 dicembre 2016
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La Statua della Libertà di Tokyo
La Statua della Libertà di Odaiba a Tokyo

Le repliche della Statua della Libertà

La Statua della Libertà di New York è un simbolo, non solo di una grande città, ma forse di tutti gli Stati Uniti. E’ uno di quei monumenti che tutti riconoscono, paragonabile al Colosseo o alle piramidi egiziane.

Il progetto originale della Statua

Molti pensano che la statua originale sia quella newyorkese ma in realtà il calco su cui fu coniata si trova a Parigi, al Museo delle Arti e dei Mestieri e fu terminato dallo scultore Bartholdi nel 1878. Da questo stesso calco furono prodotte altre 12 copie, la prima delle quali si trova oggi all’ingresso del Museo. Una seconda statua di provenienza francese è poi stata portata a Tokyo, in Giappone, alla fine degli anni ’90, per celebrare gli ottimi rapporti tra i due paesi e spicca nell’isola artificiale di Odaiba. Sempre a Parigi se ne trova un’altra sull’isola dei cigni, rivolta in direzione della sorella maggiore e ancora un’altra nei Giardini del Lussemburgo.

Ma nel corso degli anni in molti hanno provato a imitarla in tutti i paesi del mondo, spesso con risultati abbastanza mediocri. Ad oggi esistono 302 copie della Statua della Libertà sparse ovunque: 181 si trovano nel Nord America (179 solamente negli Stati Uniti e 2 in Canada), 72 in Europa, 24 in Asia, 15 in Sud America e solamente 1 in Oceania e Africa.

Le statue della Libertà in Africa

La Statua di Marion in Sud Africa
La Statua di Marion in Sud Africa
Partendo proprio da quest’ultima, non si può certo dire che sia una delle imitazioni migliori. A Marion, in Sud Africa, infatti la statua ha un’espressione severa che trasmette aggressività piuttosto che serenità, ha il braccio teso più corto del previsto e le pieghe del vestito fanno pensare ad un abito non stirato; oltretutto la figura sembra anche sovrappeso, forse perché si trova all’ingresso del New York grill e bar.

Le statue in Sud America

La Statua della Libertà in Colombia
La Statua della Libertà in Colombia
Delle 15 copie che si trovano in Sud America, a contendersi il primato sono Argentina e Brasile, con 6 statue ognuna. Spesso si trovano all’ingresso di centri commerciali o locali che ricordano gli Stati Uniti, sono fatte dei materiali più vari, dal bronzo, all’acciaio e fino alla plastica verde. La più curiosa di tutte però si trova in Colombia, a Bogotà e si tratta probabilmente della copia più lontana dall’originale. Molti l’hanno accettata come Statua della Libertà per la somiglianza nella postura, nella torcia e nei raggi della corona, ma per il resto è totalmente diversa, a partire dal fatto che si tratta di una statua maschile, come si capisce dalla sua nudità.

 

La Statua della Libertà di Taipei in Taiwan
La Statua della Libertà di Taipei in Taiwan

Molto sobrie, invece, le statue asiatiche, riproduzioni fedeli di quella newyorkese e, come in Sud America, posizionate fuori da grandi centri commerciali o ristoranti e alberghi. La Cina, paese noto per riprodurre selvaggiamente e in modo maniacale tutto e tutti, ne ha solo 6 copie di scarso valore. Da segnalare la statua di Taipei che fu pensata come richiamo al nuovo centro commerciale vicino alla Tower 101, completamente dorata fino al 2009 e trasformata dai disegni che l’hanno ricoperta, volontariamente, dopo che la città ha ospitato una competizione internazionale di graffiti.

La Statua che si trova a Cadaqués in Spagna
La Statua che si trova a Cadaqués in Spagna

Anche tra le 72 copie europee ce ne sono alcune che meritano una menzione speciale, a partire da una riproduzione spagnola conservata nella città natale di Salvador Dalì, Cadaqués, piccolo centro sulla costa quasi al confine con la Francia. L’originalità è che questa statua ha entrambe le braccia alzate, sollevando quindi due torce e alcuni sostengono che l’autore sia lo stesso Dalì, anche se la paternità non trova nessun sostegno nelle fonti.

 

La Statua che si trova in Salento
La Statua che si trova in Salento

Se la Francia, paese natale della statua originale che fu poi trasportata a New York, può contare su 36 riproduzioni, una menzione speciale la merita il proprietario di un appartamento del piccolo centro di Torre Suda, in Salento, che forse spinto da una passione sfrenata per l’America, ha costruito una copia della statua sul proprio terrazzo, curando molto bene i particolari e dandogli anche una solida base di marmo.

Merita di essere nominata anche la più piccola riproduzione della Statua della Libertà al mondo, che si trova a Goteborg in Svezia. La fontana dei Cinque Continenti, infatti è formata da 5 figure che tengono nelle loro mani alcuni punti di riferimento storici del proprio continente e, per l’America è stata scelta una piccola riproduzione della Statua della Libertà.

La Statua della Libertà a Las Vegas
La Statua della Libertà fatta di caramelle a Las Vegas

Ovviamente non possiamo che terminare con due citazioni dal paese che detiene ben 179 copie della statua, gli Stati Uniti, che oltre alle copie possono vantare l’originale. Ce ne sono di tutte le fattezze, colore e materiale, si va dal verde al blu, dal bianco all’oro, dalla terracotta al metallo, dal legno al gesso. In due delle città più stravaganti del Nord America però troviamo gli esempi più divertenti. A Las Vegas oltre a quella famosa dell’hotel casinò New York New York, all’interno di un centro commerciale spicca una statua dai mille colori, riproduzione quasi perfetta di quella di New York ma fatta interamente di caramelle, mentre una delle riproduzioni di San Francisco ritrae una donna biondissima vestita di una bandiera americana dai colori sgargianti, posizionata al Molo 35, utilizzato per accogliere le navi da crociera.

La Statua che si trova in Slovacchia
La Statua che si trova in Slovacchia

Il premio speciale per la copia più brutta va ad una statua della Slovacchia, creata dallo scultore Vladimir Eperjesi, specializzato nella lavorazione del metallo e nella riproduzione di famosi monumenti mondiali tra cui anche la Torre di Pisa e la Torre Eiffel. L’opera ha avuto una pessima accoglienza, perché le sue parti sono unite tra loro in modo approssimativo facendo vedere grandi saldature orizzontali e oltretutto il corpo è decisamente grassottello. Le feroci critiche ricevute hanno fatto sì che la statua fosse spostata dal centro capitale Bratislava alla zona periferica del Lago di Kuchajda.

  

  




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