Musei gratis a New York il 25 settembre

Museo della città di New York

Come ogni anno, il 25 settembre si terrà il Museum Day, una bella manifestazione organizzata dallo Smithsonian Mag, che consente di accedere a centinaia di musei in tutti gli Stati Uniti, gratis!

A New York, città ricca di cultura, vi segnaliamo alcuni dei musei che potrete visitare in modo gratuito: il Museum of the City of New York, ovvero il museo della città di New York fondato nel 1923, il famosissimo e bellissimo Intrepid Sea, Air & Space Museum, il museo degli Indiani americani vicino a Battery Park, il museo dei vigili del fuoco newyorchesi e tanti altri ancora.

Per poter entrare gratis, è sufficiente richiedere i biglietti (1 biglietto + ospite) che vi verranno recapitati nella vostra e-mail: richiedi i biglietti

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New York: via libera alla costruzione della moschea a Ground Zero

Moschea a Ground Zero

Nello scorso maggio vi avevamo parlato del progetto di costruire una moschea a Ground Zero che aveva suscitato varie polemiche presso i newyorkesi, che la vivono come una provocazione.

La palazzina che dovrebbe ospitare la moschea, una piscina, una palestra, una libreria, una caffetteria e un auditorio da 500 posti, non ha ottenuto lo statuto di monumento, dando di fatto il via libera alla conversione d’uso dell’edificio.

Tra gli oppositori al progetto, vi sono la Anti-Defamation League, principale organizzazione ebraica per la lotta all’antisemitismo e al razzismo e l’ex governatrice dell’Alaska, nonché candidata come vice presidente degli Stati Uniti, Sarah Palin, che ha definito il progetto una “inutile provocazione”.

Tu cosa ne pensi, ritieni la costruzione una provocazione oppure pensi possa essere un’opportunità per far vivere fianco a fianco il luogo simbolo dell’11 settembre con il centro islamico?

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A New York la moda scende in strada

Nella città per eccellenza della moda, è normale che questa venga portata anche fuori dalle solite passerelle per approdare nelle strade di Manhattan. Il progetto è organizzato con l’intenzione di far vedere alle persone l’importanza del lavoro di progettazione che in precedenza si svolgeva nel Garmen District, una zona di Midtown Manhattan dove sono concentrati i laboratori della moda, ma che negli ultimi tempo è caduto un po’ in disgrazia. Ogni manichino, è coperto esclusivamente dai materiali prodotti nel Garmen District.

Tra i partecipanti della mostra che rimarrà nelle strade di Manhattan fino al 3 settembre, vi sono anche Tommy
Hilfiger e Diane von Furstenberg.

fonte: La Stampa.it

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New York dovrà risarcire minoranze discriminate dai pompieri

Un giudice federale di New York ha stabilito che la città dovrà risarcire le minoranze che sono state disarmiate dai test per l’ingresso nei vigili del fuoco. L’avvocato per i Diritti Costituzionali di New York, rappresentante di una confraternita di vigili del fuoco neri, ha stimato che il costo per la città di New York potrebbe essere di circa 50 milioni di dollari. Il giudice ha stabilito che gli esami scritti per l’ingresso nei vigili del fuoco hanno discriminato centinaia di candidati afro-americani e che c’è stata una prassi di “discriminazione intenzionale contro i neri”.

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Harlem non è più nera

Un bell’articolo di Vittorio Zucconi su Repubblica, ci parla della continua “borghesizzazione” di Harlem e che ormai gli afro-americani che la abitano sono solo 4 su 10 e quindi sono diventati minoranza, per colpa o grazie in base ai punti di vista, dei continui cantieri che aprono e offrono alloggi a costo inferiore rispetto a qualche strada più a sud di Manhattan. L’articolo completo lo trovate qui: http://www.repubblica.it/esteri/2010/01/07/news/addio_vecchia_harlem_i_neri_sono_minoranza-1864106/

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Tutto chiuso per Natale? Non a New York!

Un interessante articolo scritto da Andrea Visconti sull’Espresso, ci parla un po’ della giornata di Natale a New York. Grazie al fatto di essere la città multiculturale per eccellenza, a New York il Natale non è osservato da tutta la sua popolazione, ragion per cui si trovino un sacco di posti aperti in cui svagarsi o mangiare. L’autore ci ricorda che New York è la città con la più alta concentrazione di ebrei (sono ben 1.750.000), religione in cui non si festeggia il Natale. I tipici “Deli” gestiti da coreani prevalentemente di fede buddista sono aperti tutto l’anno, così come le edicole gestite dagli indiani o le pompe di benzina gestite da turchi di fede islamica. A New York si sente il clima natalizio come in nessuno altro posto nonostante buona parte della sua popolazione non lo festeggi. Se la città si è meritata il soprannome della città “che non dorme mai” ci sarà pure un motivo…

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Il Senato di New York boccia i matrimoni gay

C’eravamo occupati in precedenza della questione del matrimonio gay nello Stato di New York, riportando lo stallo in seno al Senato; questo stallo è finito con la bocciatura del disegno di legge per legalizzare i matrimoni omosessuali nello Stato. Nonostante
il parere favorevole sia del Governatore David Paterson che del sindaco di New York City, la proposta di legge è stata respinta grazie al voto compatto dei repubblicani (che sono in minoranza) e soprattutto grazie a otto democratici che anche loro hanno votato contro. Il Governatore attribuisce la sconfitta alle pressioni fatte dalla Chiesa cattolica, citando un sondaggio in cui il 51% degli abitanti dello stato è a favore dei matrimoni gay e contrario solo il 42%. Il movimento per i diritti dei gay ha già annunciato che ripresenterà il progetto nel 2011 dopo le elezioni parlamentari.

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Il Lincoln center compie 50 anni


Lincoln CenterCompie 50 anni il complesso del Lincoln Center, il cuore concertistico ed espositivo di Manhattan. Nel 1959 Lincoln Square era una zona per i nottambuli, piena di jazz club e cabaret, circondati da caseggiati popolari abitati da italiani, irlandesi e portoricani in lotta tra loro proprio come nel film West Side Story. Per far posto al Lincoln Center i caseggiati vennero abbattuti. Il centro fu inaugurato ufficialmente solo il 23 settembre del 1962 con un grande concerto diretto da Leonard Bernstein (che il giorno della posa della prima pietra aveva diretto la sua New York Philharmonic sotto una tenda) con Jacqueline Kennedy madrina della serata.

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Fuga da (dalle tasse) New York

Fuga da New York. No, non stiamo parlando del film ma del vero e proprio esodo che dal 2000 a oggi ha portato più di un milione mezzo di persone ad abbandonare la Grande Mela e il suo Stato. Per fortuna la violenza qui non c’entra, la fuga è dovuta alla ricerca di luoghi con meno tasse da pagare. Il New York Post afferma che il reddito medio delle persone che se ne sono andate era di 92.000 dollari all’anno; sono stati sostituiti – anche se solo in piccola parte – dall’arrivo di nuovi abitanti ma con un reddito annuo di ben 20.000 dollari inferiore. Molte persone si sono trasferite in stati del sud o dell’ovest come ad es. la Virginia e il Nevada dove si pagano solo le tasse federali. L’Empire Center afferma che lo stato di New York nel biennio 2006-2007 ha perso qualcosa come 4,5 miliardi di dollari; questo spiega perché le casse dello stato stiano piangendo.

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Storia di Halloween

La parola “Halloween” è una contrazione dell’espressione inglese “All Hallow’s Eve”. Letteralmente significa “vigilia di Tutti i Santi”. A prima apparenza quindi, questa celebrazione macabra e umoristica inglese sarebbe legata ad una festa molto sentita e rispettata dalla Chiesa cattolica: il primo novembre, festa di Tutti i Santi. Ma non è proprio così.

Quali sono le origini di Halloween?
La vera origine di questa festa anglo-sassone è molto antica e di varie origini. Halloween ha radici celtiche e romane. I romani dedicavano la festa chiamata Feralia al riposo e alla pace dei morti, facendo sacrifici, e pregando varie divinità pagane… continua a leggere su Viaggio Stati Uniti

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