Grand Central Terminal, New York

Grand Central Terminal, New York

Il Grand Central Terminal è la stazione ferroviaria più famosa di New York, divenuta un’icona della città. Costruita nel 1913 per volere della famiglia Vanderbilt, la stazione è ospitata in un grande (quasi 30 x 200 metri) edificio in stile Beaux-Art a Midtown Manhattan, all’incrocio fra la 42sima e Park Avenue; la stazione non è solo un crocevia di indaffarati pendolari e smarriti turisti, ma anche un centro pulsante di shopping ed eventi che conta circa 500.000 visitatori ogni giorno.

Il GCT, per la precisione, è un terminal (cioè il luogo in cui tutti i treni concludono il loro viaggio), il più grande al mondo con 44 banchine e 67 binari, che riesce a presentarsi in maniera estremamente elegante e raffinata come un vero salotto urbano, grazie al fatto che i treni arrivano nei sotterranei.

Il primo impatto per il visitatore è con la maestosità degli elementi architettonici (scale e pavimenti marmorei, lampadari, decorazioni, lucidature…), fra i quali svetta l’orologio d’opale a 4 facce, divenuto emblema della stazione.

Il famoso orologio è situato al centro dell’atrio della stazione (detto Main Concourse) sulla struttura in marmo e ottone che ospita i principali uffici di servizio alla clientela (biglietteria, info point).
Altrettanto noto è il soffitto dell’atrio che riproduce al contrario una costellazione con 2500 stelle in un cielo notturno: secondo alcuni l’errore sarebbe da attribuire alla mappa medioevale usata come modello, secondo altri la riproduzione al contrario sarebbe stata voluta in quanto da’ la visione della volta dal punto di osservazione di Dio.

Osservando attentamente il soffitto, all’altezza dei Pesci, c’è un piccolo foro, ricordo del missile americano American Redstone esposto nell’atrio durante la Guerra Fredda, ai tempi in cui l’URSS aveva lanciato lo Sputinik nello spazio. Dagli attacchi alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, al soffitto dell’atrio è appesa una bandiera americana.

Al pian terreno, oltre all’atrio, c’è la Vanderbilt Hall (che affaccia sulla 42sima), l’appartamento appartenuto all’omonima famiglia, con pareti in marmo rosa e 5 lampadari d’oro; oggi viene affittato per grandi eventi.

Affacciato sulla Vanderbilt Avenue c’è il New York Transit Museum Gallery Annex & Store, museo sulla storia del trasporto locale; numerosi retail shops (fra cui Swatch) e locali per la ristorazione (fra cui Starbucks) completano la parte occidentale del pian terreno.

Nella parte orientale, il principale corridoio è il Grand Central Market dove la specialità sono le leccornie culinarie preparate dai vari punti vendita, mentre nei corridoi paralleli (Granybar e Lexinton Passage) la fanno da padroni negozi di ogni genere (in totale, nel Grand Central ci sono 68 negozi e 35 punti ristoro).

Il piano inferiore (Dining Concourse) è completamente dedicato alla ristorazione, con sapori da tutto il mondo: merita una menzione particolare l’Oyster Bar & Restaurant, il più antico e forse il più famoso della struttura, specializzato ovviamente in ostriche e frutti di mare. Particolarmente caratteristiche sono le volte a botte che godono di una particolare proprietà acustica per cui ponendosi agli opposti della volta i suoni vengono trasmessi nitidamente, anche un semplice sussurro (lo stesso fenomeno verifica anche nella galleria antistante che è stata appunto chiamata Whispering gallery, la galleria dei sussurri).

Al piano superiore (Balcony Level), nella parte occidentale, possiamo trovare il ristorante Michael Jordan’s The Steak House N.Y.C. e il cocktail lounge Campbel Apartment, destinato a una clientela più d’elite; la parte orientale è occupata dal Grand Central Store di Apple che ha aperto nel 2012.

Non meno pregiata è la facciata del Grand Central Terminal dove vi è l’imponente scultura dell’artista francese Couton, “Transportation”, in cui sono scolpiti il dio Mercurio (che simboleggia sia la velocità dei treni che quella dello sviluppo di Manhattan), la dea Minerva (per la razionalità della pianificazione dell’architettura) e Ercole (per la potenza degli uomini che hanno lavorato alla realizzazione); assieme a loro un orologio, il più grande Tiffany in vetro al mondo.

Il Grand Central Terminal si è ben prestato come un set naturale per vari film: fra i più famosi, “La leggenda del re pescatore”, “Cotton Club” e “Gli intoccabili”.

Un’altra curiosità riguarda il presidente degli States Franklin Delano Roosevelt che poteva contare su un binario privato (il numero 61, oggi abbandonato e non visitabile) per poter viaggiare, nascondendo agli occhi dei più la sua infermità per poliomielite.

Grand Central Terminal è aperta tutti i giorni, dalle 5.30 alle 2.00

  • dove: 87 E 42nd Street

  • arrivarci: linee 4, 5, 6, S, 7 fermata Grand Central



3 commenti finora

  1. pamela scrive:

    Ciao,
    volevo sapere se l’installazione di cui si parla in questo sito (http://infosthetics.com/archives/2012/03/graphic_world_3d_infographics_projected_in_ny_grand_central_terminal.html) è tuttora presente nella stazione?
    Grazie

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