lunedì , 5 dicembre 2016
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New York: le mie impressioni e i miei consigli

Ciao a tutti, ecco il mio racconto di viaggio. Un saluto a Carlo per i preziosi consigli. Adesso è toccato a me sdebitarmi in qualche modo, arricchendo il sito. A disposizione per eventuali domande e richieste.

Cercherò di sintetizzare il viaggio da me intrapreso dal 03 al 09 di luglio 2012 in quel di New York.

Per scelta non farò un racconto minuzioso sui ogni singola escursione o museo bensì riporterò sensazioni, opinioni personali e consigli a tutti coloro che come me affronteranno per la prima volta questo viaggio alla scoperta di questa città straordinaria.

Insieme a mia moglie e una coppia di amici siamo partiti il 03 Luglio da Malpensa direzione JFK e questa scelta è stata voluta per goderci il giorno del 04 luglio Festa della Indipendenza. Organizzazione e uno stilizzato itinerario è stato studiato avvalendomi di esperienze altrui (vedi anche itinerari forniti da Carlo), dai luoghi di maggiore mio interesse personale e conditi da tanti validi consigli da amici precedentemente andati.

Noi a Times Square
Passeggiando a Times Square

Una volta atterrati a JFK, dopo aver atteso le valigie e sbrigato le formalità burocratiche, ci siamo messi in fila per il taxi. Bene, da non credere: ci sono degli Steward che fanno rispettare la fila e fanno fermare il taxi idoneo in base alle esigenze delle persone in attesa: più piccolo, più grande, più comodo etc etc…come in Italia insomma!

Cercate di non portarvi dietro troppi vestiti personali all’andata per lasciare le valigie leggere per poi “caricarle” durante il soggiorno con lo shopping…. 8 kg per il bagaglio a mano (solitamente sui voli di linea non viene mai controllato il peso ma solo il volume/cubaggio) contro i 23 kg per il bagaglio da stiva.

Per tutti coloro che hanno lo shopping nel cuore, credo che questo periodo sia il TOP per approfittare al massimo dei saldi di Luglio: I Saldi dei Saldi… la cosa diversa è che in terra americana sono saldi Veri con addirittura la doppia etichetta riportata sui capi di abbigliamento che certificano la regolarità della cosa!

Saks
Saks Fifth Avenue, uno dei templi dello shopping newyorkese

Nonostante le nostre 7 valigie totali siamo riusciti a prendere un taxi (una specie di monovolume, ce ne sono parecchi di questa tipologia) e raggiungere l’Hotel; per darvi un’idea ho pagato (mancia inclusa) 60 $ che include anche il pedaggio del ponte per accesso a Manhattan. Si può pagare sia cash che con carta di credito. Tutti i taxi gialli sono dotati di Pos.

Abbiamo scelto lo YOTEL come Hotel, sito in Manhattan sulla 10th Avenue angolo 42nd Street: scelta ricaduta in base alle nostre tasche, vicinanza al centro (Times Sq.) e recensioni di viaggiatori su Trip Advisor.

Personalmente lo consiglio: pulito, molto High Tech, trendy. Il personale è notoriamente sempre gentile in quanto la mancia è sempre in agguato ed in USA non è obbligatoria ma è la famosa legge non scritta… non fate i rancini! Lo Yotel è locato a 10-15 minuti da Times Square a piedi ed a 3 minuti da Porth Authority fermata della Subway e dei Bus.

Visite in Città:
abbiamo optato per il New York Pass, scelta azzeccata in quanto abbiamo saltato alcune code e potevamo avere accesso a più di 70 attrazioni. Per maggiori informazioni andare sul sito NY Pass dove avrete le informazioni necessarie. Un pò caro ma confortevole.

Spostamenti:
Abbiamo usato la Subway, Taxi ed il Sightseeing : non ci siamo fatti mancare nulla ma è stata una scelta vincente anche perché era l’unico modo per visitare a 360° la città in poco tempo. Poi ognuno si faccia la tara.

Per la Metro/Subway abbiamo optato per la Metrocard ricaricabile (comprabile direttamente in Subway con un minimo di credito di 10 $) che funziona a consumo. Siccome a noi piace molto girare a piedi usavamo questa carta solo per spostarci da nord a sud di Manhattan. In base alle necessità puoi ricaricarla. Corsa singola a 2,25 $ a tratta. Per girare è possibile comprare una sola Metrocard e passarsela una volta strisciata la banda magnetica sul lettore e passato il blocco.

Il Taxi l’abbiamo usato per il soggiorno solo una sera per tornare in albergo di notte ed eravamo stanchi morti… dall’Empire State Building al nostro Hotel abbiamo pagato 10 $ con super mancia all’autista… di giorno non lo consiglio in quanto potreste essere ingolfati nel traffico e perdere tempo.

Curiosità: nonostante ci siano moltissimi taxi in giro è assolutamente vietato prenotare i taxi! Incredibile ma vero. In realtà la questione è aggirabile perchè esistono dei taxi “privati” più costosi rispetto alla norma a disposizione dei vari Hotel. Per intenderci non esistono dei call center come da noi…



Rockefeller Center
Al Rockefeller Center
Il ponte di Brooklyn
Il ponte di Brooklyn sullo sfondo

Il tour Sightseeing : lo consiglio nonostante non sia così economico. Ci sono diverse offerte che si differenziano per tariffa e tempo della promozione. Scegliete quello più a voi consono, avete l’imbarazzo della scelta.

Noi abbiamo optato per il tour di 48 ore che dava la possibilità di fare l’Hop-On Hop-Off (Sali e Scendi) per tutta Manhattan con incluso il tour di Brooklyn. Con il caldo atroce della settimana era un sollievo sedersi e prendere un pò d’aria… spesso lo stesso calda. Ottima scelta per vedere Manhattan nella sua interezza, ti fa vedere posti che a piedi non avrei potuto raggiungere come Brooklyn e Harlem stando comodamente seduti. Occhio solo a NON alzarsi in piedi con il mezzo in movimento e alle fronde degli alberi…

L’unico rimpianto è non aver preso l’elicottero per fare il giro su Manhattan: con circa 180 $ a cranio si poteva fare, ma per ragioni di budget (mia moglie mi ha prosciugato la carta di credito) ma soprattutto per ragioni di tempo la cosa non è stata possibile.

Attrazioni: elencherò le attrazioni che ho avuto modo di visitare:

Liberty Island ed Ellis Island : molte belle, suggestive e toccanti per i tanti racconti ed aneddoti che custodiscono. La visita a tutte e due potrebbe richiedere più di mezza giornata tra code e tour. Ricordarsi che le audioguide sono gratuite (anche in lingua Italiana), basta richiederle una volta giunti sul posto. Purtroppo l’unico neo è che Miss Liberty attualmente è in fase di ristrutturazione: al momento è coinvolto solo il basamento quindi la Statua della Libertà di per sè stessa e visibile ma non visitabile al suo interno. Probabilmente in futuro, se non ho capito male, potrebbe essere oscurata parzialmente/totalmente per permettere lavori di ristrutturazione della parte esterna formata da fogli di rame che presentano i segni del tempo.

Statua della Libertà
In posa con la Statua della Libertà alle spalle

Madame Tussaud: personalmente non sono molto attratto a questo genere di museo, ma devo dire che è stato bello, vale la pena! Il tutto compendiato da tante situazioni carine, in un piano fanno anche un simil percorso “Horror”. Stranamente rispetto a quello di Londra le statue sono anche “toccabili”.

Moma, Guggenheim, Metropolitan Museum: vale la pena anche solo entrare e dare un’occhiata vuoi anche solo per i grattacieli e le strutture che ospitano le varie opere. Personalmente io e l’arte moderna non andiamo molto d’accordo: sono andato e soffermato per via della mia dolce metà, sono sincero. Si trovano molti dipinti ed opere contemplate nei libri di scuola e storia dell’arte…. moderna. In ogni caso anche un profano come me riesce a riconoscere la bravura nelle opere dei maggiori artisti quali Dalì, Picasso, Andy Warhol, Rousseau, Van Gogh, Boccioni.

American Museum of Natural History: bello bello: purtroppo l’ho visitato troppo rapidamente, sarebbe stata una mattinata ben spesa. Museo famoso perchè ci hanno girato il film Una notte al Museo, ti fà capire quanto sia immenso e strabiliante il mondo che ci circonda e quello che è stato. Notevole la ricostruzione a grandezza naturale dei Dinosauri che sono in visione.

Central Park: favoloso, questa parte di NY è stata super filmata e ripresa da tanti film: affittate le bici e giratelo in lungo e in largo seguendo il senso di marcia, non fatevi sgridare dai ciclisti locali, come abbiamo fatto noi! Poi accampatevi nel posto che più vi aggrada, vuoi su un prato o su una panchina, godendovi magari una partita di baseball piuttosto che una gara podistica! Fare occhio ai semafori al suo interno per il passaggio dei pedoni.

Rockefeller Center/Top of the Rock e Empire State Building: li racchiudo entrambi perchè sono in pratica due facce della stessa medaglia ovvero i punti panoramici più belli e suggestivi di Manhattan. Il Top of the Rock mi è piaciuto maggiormente perchè la vista è solo divisa da grossi pannelli di vetro temperati mentre all’Empire ci sono le grate in ferro. Ambiente magico, sembra di essere sul tetto del mondo con viste mozzafiato.

Un consiglio spassionato è quello di andare a visitarne uno di giorno e l’altro di notte per gustarvi appieno i due panorami uguali ed allo stesso tempo diversi dato che in linea d’aria non distano molto e scattare foto che non hanno pari. Entrambi i punti di osservazione chiudono a notte fonda quindi avrete modo di organizzarvi per il meglio.

Crociere: molto belle e la maggior parte comprese nella NY Pass; anche qui approfittare a farne (chi ha il tempo) una di giorno ed una all’imbrunire/sera… Tra tutte vi segnalo quelle per me più cool: la Clipper (Veliero) con partenza dal Pier 17 e la Shark (navigazione velocissima ) in partenza da molo in Midtown.

World Trade Center: ti lascia un grande vuoto dentro; pensare che in quel luogo quasi 3.000 persone sono morte e che non hanno avuto modo e scampo per salvarsi ti lascia esterrefatto. Anche qui code e check-in come per prendere l’aereo. Portarsi un cappellino può essere di sollievo! Hanno comunque già provveduto a costruire e quasi ultimare due grattacieli che occupano lo spazio esterno di quello che era una volta il WTC. Dove erano ubicate le Torri Gemelle ora sorgono 2 Monumenti-Piscine-Cascate che occupano il loro originario basamento. In pratica sono delle piscine-cascate che vanno a ridursi sempre in basi più piccole fino a concludersi in una che non si riesce a vedere dove l’acqua va a terminare: mi hanno dato un senso di implosione e meditazione. Ancora non ci posso credere. Ai bordi delle piscine sono scritte tutti i nomi delle vittime: tanti nomi di coloro che sono defunti una percentuale molto alta portava cognomi di origine italiana.

Dagli americani dobbiamo ammirare il loro senso del culto e del pragmatismo: da questa tragedia hanno saputo trarne sia un luogo di riflessione che un luogo di business, offerta “libera” a 10 $. Da noi i vari capoccia sarebbero ancora a mettersi d’accordo come spostare le macerie.

Memoriale 11 settembre
Una vasca del Memoriale e sullo sfondo uno degli edifici del WTC

Little Italy: oramai concentrata e delimitata in Mulberry Street è un “Welcome Home” per chi ha già nostalgia del Belpaese e dei suoi profumi, ora posso dirlo. Del quartiere storico rimane poco, per di più sono solo ristoranti uno dietro l’altro. Personalmente abbiamo mangiato in una simil pizzeria (la Pizza Italiana è un’altra cosa) solamente per una questione di orario biologico, non per altre ragioni.

Chinatown : adiacente a Little Italy, è molto grande e quasi inghiotte il quartiere italiano. Mi attendevo molto di più sinceramente: i prezzi da shopping selvaggio soprattutto di souvenir a basso costo non si fanno nemmeno lì. Abbiamo solo comprato dei jeans, il resto al di sotto delle aspettative.

Tutto quello non elencato non sono riuscito a visitarlo… me lo terrò buono per la prossima volta! Su tutti il Madison Sq. Garden (che in ogni caso era in ristrutturazione), l’Intrepid, NBC Studios- Radio City Music Hall…e tanto altro.

Dove Mangiare?:
Ovunque! Un buon 50-60% dei locali tratta cibo o souvenir. Il come mangiare è un’altra cosa; ricordiamoci sempre che noi italiani abbiamo standard di assoluta eccellenza in merito a cucina e rapportarci con il cibo delle altre nazioni ci viene molto difficile.

Per la Colazione ci affidavamo ai muffin che l’hotel forniva (ottimi in generale) con l’aggiunta di eccellente caffè Italiano e/o Mocaccino che veniva erogato dalle macchinette Lavazza disposte nella Galley di ogni piano, una vera manna. Per chi invece non avesse la colazione inclusa, ci si può affidare ai soliti noti Starbucks disposti ovunque in città. Per pranzo ci si arrangiava con i fast-food o mangiare rapido per non perdere troppo tempo anche perchè spesso se ci si ferma è molto faticoso riprendere il passo.

Oltre ai classici Mc D., Burgher King e Subway, abbiamo provato l’Europa Cafè che ha dei prodotti leggermente più dietetici e diversi dalla consuetudine con una discreta scelta di panini (a volte un po’ cari) ma di assoluto rispetto.

Per un intermezzo culinario pomeridiano andate ad assaggiare da Starbucks il mitico Frappuccino… con il caldo atroce che ha fatto è di sicuro un sollievo. Lo fanno big con tanta panna… tornerei solo per quello.

Anche per chi come me ha i calcoli, ma ha il gusto del brivido, è consigliato un assaggio ai Burger/Hot Dog in uno dei migliaia di carretti disseminati lungo ogni incrocio. Purtroppo sono piccolini contrariamente a quanto mi immaginassi e più ti avvicini a Times Square e più il prezzo aumenta arrivando anche a 2.50-3.00 $each.

Per cena ci fermavamo sempre, per il consueto Riposo del Guerriero, il momento di pace e per ricaricare le pile dopo il frenetico giorno passato a camminare tra una vetrina, un museo e un magnifico paesaggio.

Bubba Gump: in piena Times Square e per chi come me piace Forrest Gump è il suo locale: tutto a tema, dal tavolo, alle scritte, al merchandising. Quasi tutto a base di gamberetti, il cibo è buono ed il personale è gentile e si ferma al tavolo quando si gira la scritta STOP Forrest STOP. Lo scoprirete. Si consiglia di andare e prenotarsi all’ingresso dato che comunque di norma ci sarà anticamera da fare.

Shake shack: a chi vuole gustarsi un Vero Burger andare in questa catena (ce ne sono solo 7 in totale) dove potrete veramente gustarvi dell’ottima carne. Noi siamo andati in quello sulla 8th Avenue. Prepararsi ad attendere in fila perchè molto richiesto e sgomitare per un posto, ma ne vale la pena. Con 10-12 € a testa mangi un bel Doppio Burger patatine e bibita.

BBQ: prettamente carne alla griglia texana. Sulla 42esima, nei pressi di Times Sq. Ottima carne, ci siamo capitati per caso lo consiglio.

River Cafè: ecco il pezzo forte! Super consigliato, poi se volete fare i brillanti è il posto adatto! Ma si avete fatto trenta fate anche 31…si trova nel quartiere di Dumbo in Brooklyn, subito sotto il famoso ponte con vista eccezionale su Lower Manhattan! Noi siamo andati il 4 Luglio ed abbiamo visto anche i fuochi nel mentre, scelta non a caso… meglio prenotare via internet in quanto non è grandissimo il locale. Si tratta di una chiatta sull’East River, ambiente elegante ed esclusivo con un giardino di pertinenza esterno favoloso per scattare delle foto indimenticabili. Tassativa la giacca per l’uomo previa il mancato ingresso! Il cibo era buono, forse troppo ricercato con degli ottimi dolci. Anche il conto è stato molto esclusivo, ma calcolando che era la giornata più costosa in assoluto e si festeggiavano i 10 anni di matrimonio diciamo che l’ho presa con filosofia… Per chi volesse risparmiare qualche dollaro almeno sul trasporto, si può raggiungere il posto con la metro scendendo ad High Street e farsi 10 minuti di passeggiata direzione fiume.

Shopping:
Le occasioni sono ovunque e per tutte le tasche. Spetta a voi, siete arbitri del vostro portafoglio. Elenco solo alcuni posti ma è ovviamente una sintesi:

Century 21: grande magazzino di fronte al WTC pluripiano dove si possono trovare molte occasioni. La merce però non è così facile da scovare perchè troppo stipata e la grande calca della gente non agevola. Se si ha pazienza ma soprattutto tempo si può fare. E’ una specie di Rinascente più economica.

Hollister/Abercrombie : beh per me i numeri uno, anche solo per le modelle/commesse che ci sono… (meno gnocche di quelle di Londra però, speriamo non mi legga il “Mastino”!…) Ovvio che Abercrombie è una spanna superiore con i capi di abbigliamento di buonissima qualità che a distanza di tempo continuo ad indossare.

Macy’s: un nome una garanzia, anche esternamente ti dà un senso di bellezza e chiccheria.

Tommy Hilfiger: spettacolo, 4 piani di bellezza e spendibilità… ho trovato le polo sancrate a 30 $ (si trenta dollari) chiaro, con sconto estivo ma sempre poco. Di tutti i colori e fantasie, senza sconto sarebbero costate 45$ pari a 38 €. Per la moglie anche lì è stata una bella strisciata.

Aeropostale: sito in Time Square, ottima qualità prezzo di abbigliamento sia per donna che per uomo. Abbiamo comprato molto bene a prezzi ragionevoli sfruttando sempre i saldi.

Nike/Footlocker: belli gli store ma qualità e soprattutto prezzi non mi hanno convinto. Mi aspettavo molto di più, sono rimasto deluso.

Toys e Disney Store: belli e grandi, entrambi pluripiano con all’interno anche una ruota panoramica e un castello. Abbiamo comprato dei bei ricordini per le nostre cucciole e per i nipoti.

Negozietti: sono ovunque, per i souvenir andare nelle vie parallele ed adiacenti da Time Square, spesso spostarsi di un blocco o due comporta già un bel risparmio. Sulla 8th e 9th Avenue si compra bene. La totalità di questi esercizi sono gestiti da indiani, Pakistani che fanno anche delle offerte sulle classiche T-Shirt.

Una città come questa, cosmopolita, giovane, dinamica, stravagante e unica, non può che inevitabilmente aumentare il bagaglio di esperienze personali. La cosa che non posso descrivere sono i suoi odori che possono cambiare repentinamente nell’arco di poche decine di metri; sapori di cucine esotiche, odori di fogna, odori dei carretti degli hot dog, vampate di calore provenienti dai marciapiedi adiacenti ai giganteschi grattacieli, vampate gelate e rinfrenscanti dell’aria condizionata che fuoriescono dai vari Mega Store.

Lasciatevi trasportare dalla corrente umana, da una strada che non sapete dove sbocca, da un profumo, potreste imbattervi in un posto inconsueto ed allo stesso tempo affascinante. Nei locali pubblici piuttosto che in fronte ad un Museo rispettate sempre le file anche non segnalate: rispetto alle abitudine nostrane sia i turisti che i residenti ossequiosamente rispettano chi è arrivato prima.

Contrariamente a quanto mi aspettavo invece, non rispettano il colore dei semafori: quando è rosso e non passano macchine, si attraversa anche perchè le strade normalmente sono a senso unico. Ovviamente mi sono adeguato subito. Questo probabilmente per non impiegarci un’ora per spostarsi di qualche blocco.

Cosa dirvi ancora…enjoy your trip!
See you next time Big Apple.

Juri



  

  

  

  




Un commento

  1. Complimentoni per il tuo diario, mi ci sono perso nel tuo racconto. Consigli utilissimi di qui farò tesoro. Grazie mille!!

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