venerdì , 9 dicembre 2016
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NYC: l’essenza della Grande Mela

New York, New York! E’ canticchiando il famoso brano lanciato da Liza Minelli che sono partito insieme ad un amico per la città che non dorme mai. Il viaggio tanto agognato, dal 28 giugno al 9 luglio 2009 abbiamo iniziato a pianificarlo già nel novembre del 2008.

Il mio resoconto di viaggio non vuole essere una cronologia dettagliata di tutte le cose fatte o viste ma piuttosto un estratto della città di  New York, la sua essenza, nonché una fonte di consigli (si spera utili) per chi non ci fosse ancora andato ma desidera farlo!

Premetto che il mio viaggio è durato 11 giorni pieni alla fine, di cui 1 però utilizzato per una trasferta alle  Cascate del Niagara e uno per la capitale Washington. La nostra permanenza effettiva a New York è stata quindi di 9 giorni; inizialmente pensavamo fossero troppi, ma a posteriori vi dico che se volete girare la città in tranquillità dando spazio anche a quelle che non sono solo le attrazioni più famose 8-10 giorni sono la tempistica ideale. Senza contare il tempo dedicato allo shopping! Se non è vostra intenzione fare acquisti una volta sul posto è molto probabile che vi ricrederete e alla fine sarà l’estratto conto della vostra carta di credito a ricordarvi le follie new-yorchesi. A New York ci sono sempre delle offerte pazzesche, bisogna solo trovarle, e il cambio favorevole con l’euro vi permetterà di realizzare dei veri e propri affari.

Ma torniamo al viaggio: il volo dall’Italia lo abbiamo prenotato con Alitalia a febbraio 2009; per noi che si partiva da Verona la nuova Alitalia proponeva al prezzo di 330 euro tutto compreso il viaggio negli Stati Uniti con voli Verona-Roma-New York e ritorno analogo; un vero affare insomma visto che in media per viaggi di questo genere si spendono 600-700 euro; di recente ho visto che la compagnia sta proponendo altre offerte davvero ottime in tutto il mondo; forse adesso capisco perché perdeva (o perde ancora?) 1 milione di euro al giorno.

Il consiglio n°1 che mi sento di darvi quindi è: pianificate il vostro viaggio con discreto anticipo (4-5 mesi): ciò vi permetterà di cogliere le offerte sia per quanto riguarda i voli che gli hotel a destinazione.

Già gli hotel… a New York ce ne sono veramente tanti! Per tutti i gusti e per tutte le tasche! La mia ricerca è iniziata già a gennaio; mi sono detto infatti non c’era niente di meglio che iniziare l’anno nuovo pianificando le proprie ferie. I miei siti di riferimento per gli hotel sono stati Trip Advisor, Turisti per caso, ed Expedia. È proprio su quest’ultimo che dopo lunga e accurata ricerca (ero diventato un esperto
di alberghi ormai) abbiamo prenotato in aprile il nostro soggiorno presso l’Hampton Inn Manhattan Times Square North; comunque, dovessi tornare a New York sceglierei nuovamente l’Hampton. I motivi sono parecchi: un ottimo rapporto qualità prezzo (1.820 euro per una stanza doppia per 11 notti), la posizione strategica nel quartiere dei teatri, ovvero a 5 minuti a piedi da Times Square, a un minuto dalla metropolitana, a 5 minuti da Central Park; situato nella 8th Avenue all’altezza della 52°
strada è davvero un hotel molto tranquillo (soprattutto se riuscite a farvi assegnare una camera ai piani alti) e con una buon isolamento acustico dai rumori del traffico delle strade. Le camere sono grandi e pulite i letti favolosi, pure il bagno che alcuni avevano descritto come piccolo a mio parere è adeguato come dimensioni. L’Hampton poi ad eccezione della maggior parte degli altri hotel di New York include nel prezzo anche la colazione! Non male visto che l’alternativa, una volta svegli la mattina, è di entrare in qualche Starbucks o Dunkin Donuts e fare colazione là; però mettete in conto 10 dollari circa.

Il primo impatto con New York e con Times Square in particolare può essere “traumatico”; le migliaia di persone, le luci accecanti degli insegne, il traffico caotico (e rumoroso visto che è abitudine a quanto pare abusare del clacson), l’odore pregnante e a tratti nauseante proveniente dalle numerose bancarelle di noccioline tostate o Hot Dog (i quali vengono cotti su delle griglie) può farvi girare la testa! Già dal secondo giorno però dovreste aver preso più confidenza e all’ultimo sentirete che tutte quelle cose vi mancheranno tanto vi sarete integrati.

New York è tante cose e una sola; ciò vale anche per la popolazione, composta da una moltitudine di persone di razze differenti a rappresentanza, senza esagerazione, di ogni Paese del mondo. Il motto riportato sulle monete da 25 cents “De Pluribus Unum” è quindi valido più che mai. A proposito di monete e banconote: state attenti nel maneggiare i dollari soprattutto all’inizio vi sembreranno tutti uguali; hanno infatti dimensioni uguali per ciascun taglio e anche colore simile; le monete per fortuna no ma vedrete girare quasi esclusivamente quelle da 25 cents, da 10 cents e da 1 cents. Se volete portarvi a casa come ricordo una bellissima moneta da 1 dollaro (nuova e lucente che pare oro) con l’effigie della  Statua della Libertà impressa sopra è inutile che aspettiate che ve la diano come resto nei negozi o nei fast food; gli americani non la usano proprio, preferiscono la banconota da 1 dollaro, ragion per cui l’unico modo per averla è utilizzare le macchine automatiche che distribuiscono i ticket nella metro; se siete fortunati ve la daranno come resto).

New York come detto è tante cose e una sola. Già dopo 4-5 giorni di permanenza il turista individua le piccole cose che caratterizzano la città, oltre agli arcinoti grattacieli come l’Empire e il Chrysler, o la Statua della Libertà o il  Ponte di Broccolino). New York sono le decine di migliaia di taxi gialli che girano a tutte le ore del giorno e della notte per la città (e ce ne fosse 1 guidato da americano doc!), New York sono i carri dei pompieri, autentici eroi della città, che girano facendo un baccano assordante con la scritta “We support our troops” sul parabrezza e la bandiera americana che sventola fiera sul retro, New York sono le migliaia di chioschi di hot dog che danno a tutta la città quell’odore caratteristico di carne alla griglia, New York sono le migliaia di persone appostate in ogni angolo della città che vi fermeranno per promuovervi tour della città sugli autobus, spettacoli nei teatri di Broadway, o chissà cos’altro (i più assurdi sono i personaggi che vendono gli Obama-condom…), New York sono i 40 gradi nelle stazioni della metro e i 18 gradi all’interno dei vagoni della metro, un vero attentato alla salute, New York sono i tombini che fumano neanche ci fosse l’inferno sotto (ma i 40 gradi della metro sono una spiegazione più che plausibile), New York sono i poliziotti, temuti e rispettati, che pattugliano con fare da duri e sembrano sempre incazzati (ho assistito personalmente all’arresto di 2 ladruncoli per ciascuno dei quali sono intervenuti 5-6 poliziotti, neanche fossero Osama Bin Laden) ma che grazie a loro ci si sente sicuri di girare per le strade e sulla metro anche alle 4 di notte, New York sono le scale anti-incendio sugli edifici più vecchi come le si vede solo nei film o i condizionatori d’aria appesi fuori a ciascuna finestra (impressionante!), New York sono le offerte degli ambulanti (5 magliette di cotone al prezzo di 10$) che viene da chiedersi se tali magliette si scioglieranno poi al primo lavaggio, New York sono i panini e le bibite giganti che vengono vendute nei fast food (vi abituerete agli hamburger e ai tacos da mezzo kg..), New York è la popolazione in sovrappeso, quella che gira per le strade con tazzona da litro di cola o caffè, New York sono i suoi parchi, cosi incredibilmente pieni di vita. New York è tante altre cose che scoprirete con meraviglia voi stessi in una città che è diventata l’esaltazione e l’eccesso dello stile di vita americano.

Ma veniamo ai  consigli, che io vi elenco e che poi valuterete.
Alcuni li avrete già sicuramente letti su altre recensioni, o per sentito dire ma li ripeterò ugualmente vista la loro importanza.

1) City Pass: un carnet di biglietti che potrete acquistare ad un prezzo vantaggioso (su Expedia lo pagai 59 euro) e che comprendono l’accesso all’Empire State Building (86esimo piano), al  Metropolitan, al Guggenheim, al MoMa, al Museo di storia Naturale e ad una crociera di 2 ore sul fiume Hudson; per quest’ultima vi consiglio caldamente di partire con la nave delle 19; vi godrete uno spettacolo senza pari di Manhattan vista dal fiume con le luci del giorno, del tramonto e del crepuscolo. Nel carnet sono presenti poi dei buoni sconto di cui potrete usufruire e che vi dirò in seguito; il City Pass è vantaggioso dal punto di vista del prezzo e anche comodo perché vi permetterà di saltare le lunghe file di gente che invece acquisteranno il ticket di ingresso in loco;

2) Metrocard: al prezzo di 27 dollari potrete acquistare presso le macchinette automatiche della metro questa tessera validità 7 giorni che vi permetterà di usufruire illimitatamente della metro e dei bus in città. Un vero affare, personalmente ho ammortizzato abbondantemente il prezzo pagato.

3) Collegamenti aeroporti – Manhattan: dimenticatevi i taxi e bus navetta!!! Sono costosi e se puntate al risparmio di seguito vi elenco i modi su come risparmiare. Nella mia esperienza a New York ho avuto modo di vedere tutti e 3 gli aeroporti e i collegamenti da essi con la città: dall’aeroporto di Newark potete prendere l’Air Train al prezzo di 15$ e successivamente la metro fino a Penn station a New York (in questo caso nel prezzo è già incluso il viaggio in metro); per tutte le indicazioni necessarie seguite i cartelli che troverete in aeroporto o chiedete al personale, sempre molto gentile e disponibile. Dall’aeroporto La Guardia invece aspettate all’uscita che passi il bus M60 (prezzo della corsa 2 dollari e 25 cents da pagare sull’autobus e solo in moneta, oppure usate la Metro Card se ce l’avete già); è una linea che fa il giro dei terminal e quindi porta i passeggeri a Manhattan (a nord di Central Park):
se quella non è la vostra meta fermatevi allo stop di Astoria Boulevard e da lì prendete la metro per Manhattan (noi eravamo molto comodi perché la linea gialla che passava per Astoria Boulevard ci portava a 2 passi dall’hotel). Se atterrate invece al  JFK prendete per 5 dollari l’Air Train che fa il giro dei terminal (non vale la Metro Card newyorchese per questo air-train) e che ha come destinazione finale Jamaica Center; voi però vi fermate alla fermata Sutphin Boulevard dove troverete la stazione della metro, linea blu, che vi porterà fino a Manhattan a qualche isolato di distanza da Times Square; una volta a Manhattan è semplice cambiare linea della metro per andare dove si desidera, le cartine le trovate in ogni stazione, state però attenti al percorso che effettuano (ad esempio la linea gialla, ma anche quella arancione, si diramano ad un certo punto e a seconda della lettera, B, D, F, V, N, W, Q, ecc prendono strade diverse). Il risparmio nell’utilizzare metro, bus ed air-train è notevole considerando che in taxi vi faranno pagare 50-60 dollari di corsa!!

4) Girare la città: consiglio vivamente a chi va a New York per la prima volta di approcciare la città nei primi giorni con i  tour sui bus scoperti a 2 piani; è un ottimo modo per vedere la città e i principali punti di interesse comodamente seduti; le compagnie che offrono il servizio sono principalmente 2: la Citysights e la Citysightseeing. Entrambe offrono dei tour per la città con la formula hop-on, hop-off ovvero potete scendere dall’ autobus nelle varie fermate del tour, farvi i vostri giri per la zona e quindi risalire di nuovo quando volete per proseguire il tour; consiglio di preferire la Citysights; il motivo è esclusivamente il prezzo dato che i tour proposti hanno veramente poche differenze rispetto a quelli della citysightseeing. Nel vostro carnet del City Pass troverete un buono sconto di 5$ per i tour Citysights con validità 2 giorni che comprendono il giro per Uptown, Downtown, Brooklyn e tour notturno; 4 tour quindi che potrete fare una o piu volte, come desiderate, in un arco di tempo di 2 giorni; prezzo al netto dello sconto 42$ a persona. Il citysightseeing invece si aggira sui 56$ per la stessa formula.

5) Buoni sconto e grandi magazzini: nel carnet City Pass oltre al buono sconto di 5$ per i tour Citysights troverete anche un buono sconto del 15% sugli acquisti effettuati nel grande magazzino Bloomingdale’s. Ora bisogna dire una cosa: i 3 principali store della città, Bloomingdale’s, Macy’s, Lord & Taylor offrono già ai visitatori internazionali uno sconto del 10%-15% sugli acquisti effettuati. Dovete solo recarvi al visitor center di ciascun grande magazzino e richiedere la tessera sconto. Grazie alle offerte speciali sugli articoli in vendita, allo sconto del 15% e al cambio favorevole euro/dollaro potrete fare acquisti a prezzi veramente vantaggiosi rispetto alla media europea, soprattutto sui marchi americani come Levi’s, Ralph Lauren, Tommy Hilfiger ecc.

6) Trasferte città vicine: se decidete di utilizzare una parte delle vostre vacanze per vedere altri posti oltre a New York, le mete più “vicine” sono senz’altro Washington, Philadelphia e Buffalo; tolta Philadelphia sono stato nelle altre 2; ho deciso di utilizzare l’aereo per trasferte di una giornata visto che i voli durano meno di 1 ora sia per Washington che per Buffalo. La compagnia utilizzata è stata l’US Airways in considerazione dell’elevato numero dei voli giornalieri con queste 2 città e il prezzo accessibile (tra i 100 e i 125 euro il volo andata/ritorno); State attenti però, mentre il volo per Washington è avvenuto regolarmente e senza ritardi, il volo per Buffalo ci ha provocato uno spiacevole inconveniente: il nostro volo di ritorno a New York cosi come tutti voli della giornata sono stati cancellati causa maltempo a New York; eh si! Succede anche questo.. pensavo a chissà quale uragano si fosse abbattuto sulla città per aver cancellato i voli, in realtà si trattava di pioggia/temporale.. essendo l’aeroporto di Buffalo piccolino gli aerei utilizzati dalle compagnie per quella destinazione sono a loro volta piccolini (dash 8, canadair..) e non possono volare con certe condizioni meteo! Comunque, una volta atterrati e usciti dall’aeroporto di Buffalo ci siamo sentiti un po’ smarriti.. c’erano poche indicazioni per le cascate del Niagara (a 30 km di distanza).. così dopo un po’ abbiamo preso un taxi.. 45$ di corsa!! E meno male che gli avevamo detto (come letto su altre recensioni) di farci la tariffa fissa dei bus navetta sennò veniva a costare 70$! Per il ritorno in aeroporto dalla cittadina di Niagara Falls (quella americana, visto che c’è una cittadina che si chiama cosi anche al di là del fiume sulla sponda canadese) abbiamo scoperto che esisteva un bus, che passava ogni 2 ore ma che collegava Niagara Falls all’aeroporto di Buffalo al prezzo di 2 miserabili dollari.. che beffa!! Altro che taxi.. al ritorno abbiamo preso il bus, tra l’altro la conducente guidava come Michael Schumacher e ha impiegato pure meno tempo… se decidete di andare a Washington invece il collegamento tra l’aeroporto e la città è anche più semplice. Potete prendere la metropolitana (biglietto singolo circa 2 dollari) che in 10 minuti vi porta fino al National Mall, da cui potete spostarvi poi a piedi da un memoriale all’altro. Munitevi di scarpe comode e cappellino però, perchè se vi capita come vi auguro una bellissima giornata di sole potrebbe venirvi un colpo o quasi come è successo al mio socio.

Sapendo benissimo che ci sarebbero tante altre cose da dire preferisco però fermarmi qua, in modo che ciascuno possa fare le proprie esperienze, quelle che caratterizzano un viaggio e non verranno mai dimenticate.

  

  




Un commento

  1. raffaella.debovi

    Molto interessante. Grazie.

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