lunedì , 5 dicembre 2016
In primo piano
Home > Diari di viaggio New York > Viaggio verso un sogno chiamato New York

Viaggio verso un sogno chiamato New York

Ci siamo… è arrivato il tanto desiderato giorno della partenza! Sveglia impostata alle 7 del mattino, aereo alle 12:15, con partenza da Roma verso New York con scalo a Dublino! Arrivo previsto per le 19:35.
Prima volta in aereo e subito una bella traversata oceanica! Volo tranquillo, soddisfacente, senza problemi… Arriviamo a New York in perfetto orario; controlli su controlli e finalmente usciamo e calpestiamo terra AMERICANA! E’ notte, sono le 21 (eh si, i controlli durano un bel po!)… affamati e stanchi ci dirigiamo verso il luogo indirizzato come “attesa del Taxi”, troppo stanchi per prendere la metro, optiamo per il famoso taxi giallo americano. Dall’aeroporto ci dirigiamo verso Manhattan… c’è traffico, tanto traffico! E da lontano cominciamo a scorgere le luci dei primi grattacieli. Su tutti svetta l’Empire! Entriamo a Manhattan e raggiungiamo il nostro appartamento (non abbiamo scelto hotel perché non ci hanno convinto quelli visti, ma un appartamento a Midtown tra la 1° e la 2° Ave… si è rivelata un’ottima scelta!. Scarichiamo bagagli e bagaglini, paghiamo il tassista e via in appartamento a riposare! Domani ci aspetta la prima giornata NewYorkese!!!

Dopo un sonno ristoratore, si parte per l’avventura. Come prima tappa (dopo una sosta da Starbucks… il famoso STARBUCKS!) ci dirigiamo verso l’Empire… voglio vedere subito Manhattan dall’alto, voglio godere della vista che offre ed iniziare a fantasticare sulle prossime tappe! Per fortuna con il mitico City Pass evitiamo un bel po di fila e in poco tempo raggiungiamo la vetta… inutile dire che ti lascia a BOCCA APERTA! Una giungla di grattacieli o palazzi più bassi (dipende da dove guardi: Nord, Sud, Ovest, Est), un reticolo di strade, puntini gialli che si muovono ovunque… ai nostri piedi un mondo che scorre! Si intravede Lady Liberty, piccolissima… ma già ne avverti il fascino! Si intravede Ground Zero e il vuoto che ha lasciato e vedi il rettangolo verde più famoso al mondo: Central Park! Dopo un bel po di tempo, a causa del vento (fastidioso e anche freddino) decidiamo di scendere ed incamminarci verso Ground Zero. Sosta al Mc Donald’s e via si riparte. Camminiamo, camminiamo e camminiamo… dall’alto sembra tutto ravvicinato, ma camminando capiamo che le distanze sono ben più sostanziose così, decidiamo di usufruire della metro.

Sarebbe da scriverci un libro sulla metro newyorkese… è un mondo sotterraneo, fatto di persone, culture diverse: tutto ciò che non riesci a vedere sopra per la vastità degli spazi, lo vedi sotto nelle metro! Usciti dal mondo sotterraneo, ci troviamo nei pressi di Ground Zero; il caos cittadino si tramuta in un silenzio spavento. Ogni rumore è attutito laggiù, nella Downtown… un silenzio che sa di rispetto per ciò che questo paese ha vissuto, un rispetto verso tutte le vittime. Un cantiere a cielo aperto, dei palazzoni (futuri grattacieli) che vengono su dal nulla, un muro totalmente ricoperto di nomi, ricordi di chi ha perso la vita. Un muro in onore anche dei Pompieri che hanno dato la loro vita per salvare altre vite, per la loro patria. Un museo in onore di tutti loro per non dimenticare! Dal silenzio assoluto ci spostiamo verso il cuore finanziario della città: Wall Street. Purtroppo è domenica, il caos lavorativo non c’è e non ci sono nemmeno i brokers! Un vero peccato, ma ammiriamo lo stesso il luogo e i palazzi un po’ antichi, un po’ moderni; si passeggia nei dintorni di Wall Street. Dai grattacieli si passa a casette minuscole, attaccate le une alle altre e poi via, si raggiunge Battery Park e il vicino “The Bull”, il famoso Toro che tanto attira i turisti e le foto dei turisti!

Ci addentriamo nelle strade di Manhattan, perché il bello è proprio girare senza meta, si scoprono i posto più belli! Infatti arriviamo nei pressi di uno dei tanti giardini sparsi per la città e lì facciamo il primo sorprendente incontro: scoiattoli, una marea di scoiattoli sfacciatissimi, bellissimi, dolcissimi che ti camminano fra i piedi come gatti che ti vengono incontro se li chiami per dare loro del cibo! Una piacevolissima e divertentissima sorpresa, mai avrei immaginato che in una città come New York potessi incontrare scoiattoli come niente fosse. Abbandonato il giardino arriviamo nei pressi di Tribeca e lì si fa un po’ di sano shopping! Poi a cena in un ristorantino niente male (peccato che con l’inglese non andiamo proprio d’accordo, così siamo costretti a prendere il classico hamburger!); dopo la cena, esausti dalla giornata e dal fuso che ancora si faceva sentire, si torna a casa a dormire!

E’ martedì e il tempo è peggiore del giorno prima e la cosa infastidisce parecchio dato che sarà la mattinata dedicata a Lady Liberty! Alle 11 ci aspetta il traghetto che da Battery Park ci porta a Liberty Island (e Ellis Island). Da Battery Park la Signora è piccola e distante ma man mano che ti avvicini la scopri sempre più bella e maestosa! Il tragitto in traghetto dura poco più di 10 minuti; una volta arrivati ti trovi al cospetto della Statua. Per entrare ci sono controlli (come ogni museo che si visiterà a New York) e gli omini ti daranno l’audio Tour. Appena si entra nel Piedistallo, si vede una riproduzione delle Vecchia Fiaccola che aveva Lady Liberty, poi il tragitto ti porta alla riproduzione fedele del viso del Signora (un vero spettacolo). Nel museo c’è l’evoluzione della Statua, da quando era una semplice idea a quando è diventata reale e tangibile; dopodiché ti ritroverai davanti un bel po di scalini che ti porteranno LETTERALMENTE ai piedi della signora… quando esci nella parte antistante ed alzi gli occhi la vedi che svetta bellissima come non mai, in tutta la sua austerità e non puoi fare altro che rimanerne affascinato! Anche lo skyline di Manhattan è un vero spettacolo da lì, in più con il tempaccio di quella giornata piena di nuvole, facevano di Manhattan un quadro unico! Nuvole su nuvole che sovrastavano i grattacieli fino quasi a coprirli, che altro fare se non fermarti e scattare foto su foto? Il tempo passa e dopo 2 ore provi ad allontanarti da quello spettacolo per avviarti di nuovo al traghetto che ti porterà ad Ellis Island.

Qui c’è il museo dell’immigrazione: Ellis Island era il luogo in cui nel passato attraccavano le navi che portavano gli immigrati in America in cerca di fortuna, e qui si vive un misto di emozioni e rispetto. L’audio tour ti porta a fare il tragitto all’interno dell’edificio che facevano gli immigrati una volta arrivati: i controlli medici a cui erano sottoposti e che gli permettevano o meno di poter entrare in America. Anche qui il tempo vola; sono le 16 e ancora non abbiamo pranzato da quanto eravamo presi da ciò che ci circonda! Dopo aver dedicato qualche minuto allo shopping di souvenir (quanto costano!!!) decidiamo di tornare a Manhattan direzione Times Square! (FINALMENTE!!!) Il sole fa capolino e tutto diventa ancora più bello.

Esci dalla metro e ti trovi circondata da pannelli e pannelli e pannelli pubblicitari ovunque: uno scintillio di luci che contribuisce a rendere tutto più luminoso. Camminando arriviamo nei pressi di Madame Tussaud’s, il museo delle cere, Vip e Vip riprodotti fedelmente! Decidiamo di entrare e la scelta si rivela azzeccata… un bel divertimento! Usciamo che ormai è quasi buio, ma il buio a Manhattan non esiste anche la notte è giorno.Il cielo è illuminato, sembra un mega albero di Natale pieno di luci e le Luci sono i grattacieli sovrastati da pubblicità e schermi illuminati; il torcicollo ormai è alle porte ma non puoi far altro che fregartene e continuare a rimanere a bocca aperta. Io posso orgogliosamente dire di essere diventata di nuovo una bambina immersa nel paese dei balocchi!

Giornata di musei. secondo i programmi, causa pioggia. Direzione MoMa..decidiamo di arrivarci a piedi, dalla 2°Ave alla mitica Fifth Ave..passando per Park Ave, una delle più belle a mio avviso, forse anche più della Fifth. Una strada a doppio senso che come spartitraffico ha una bellissima aiuola che si estende per tutta la strada..e alla fine della quale si trova un edificio molto molto bello: Helmsley Building! consiglio a tutti di passarci! Dopo aver attraversato le strade più belle di Manhattan arriviamo al famoso MoMa…non mi soffermerò molto su questo museo perchè non mi è piaciuto affatto!non sono una intenditrice di Arte..men che meno di Arte moderna!usciamo molto presto dal museo, anche se piove a dirotto e tira molto vento! Facciamo la stessa strada dell’andata nel senso contrario..per poter nuovamente ammirare la bellezza e il fascino dei grattacieli coperti da nuvole, fumo che esce dai tetti, smog…il tutto contribuisce a dare un immagine strepitosa di Manhattan!


Pranziamo veloce al riparo di un grattacielo e dopodichè ci lasciamo trasportare dalle strade, senza meta…e fu così che arrivammo a percorrere la Fifth…inutile dire dei negozi!da Fendi, a Gucci…da Cavalli a Valentino..per un attimo sembrava di essere in Italia per la grande quantità di bandiere Italiane che svolazzavano al di fuori dei negozi!camminando e camminando mi imbatto nel mio negozio preferito che purtroppo in Italia non ho la fortuna di averlo vicino casa: Abercrombie&Fitch!senza pensarci 2 volte entro nel negozio e ne esco dopo un bel po..credo di aver passato più tempo lì dentro che nel MoMa..purtroppo lo shopping è un mio debole e a volte sorpassa anche l’Arte e la Cultura, ahimè!..poi è il turno di Victoria’s Secrets, Nike…e poi è finito il pomeriggio! un intero pomeriggio dedicato allo shopping! piena di soddisfazione e con qualche soldino in meno, concordo con il mio ragazzo di tornare al nostro appartamento a cenare. La bellezza dell’appartamento è proprio questo: c’è la cucina e puoi sentirti anche a casa tua..perchè dopo un po ti fa piacere ritornare alle vecchie abitudini (soprattutto culinarie!). E fu così che grazie al Market vicino casa che offriva prodotti Italiani, mangiammo un piatto di pasta!!!che goduria!!!



  

  

  

  




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X