Giorno del Ringraziamento

 
La parata del Ringraziamento a New York

La parata del Ringraziamento a New York

VIDEO PARATA DEL RINGRAZIAMENTO

LA STORIA DEL RINGRAZIAMENTO

Nel 1621 i coloni della Plymouth e gli indiani della tribù dei Wampanoag celebrarono insieme la festa del raccolto d’autunno, nel giorno che oggi viene riconosciuto come il primo Ringraziamento celebrato nelle colonie americane. Questo pasto, fatto in occasione del raccolto, divenne cosi’ il simbolo della cooperazione e dell’ interazione tra i coloni inglesi e le tribu’ dei nativi d’America.

Durante i precedenti inverni molti dei coloni soffrirono la mancanza di cibo, la durezza del clima e quasi metà della popolazione morì di stenti. I coloni non erano degli esperti agricoltori e furono fortunati ad avere l’aiuto delle tribù indiane locali. Inoltre i coloni erano organizzati in “comuni”, che raccoglievano prodotti alimentari e li consegnavano ad un unico negozio che li ridistribuiva a seconda del bisogno.

Questo problema, legato a quello delle scarse capacità agricole, portò i coloni vicini alla decimazione. Quando nel 1620 la proprietà privata fu ripristinata e ad ogni famiglia venne concesso un lembo di terra proporzionato al numero di appartenenti al nucleo familiare, le cose migliorano notevolmente. Così per festeggiare la risoluzione dei loro problemi i coloni fecero una festa di tre giorni, a cui invitarono i loro benefattori indiani. Questi portarono cervo, tacchino ed altre pietanze.

Ovviamente il Ringraziamento in sé era soprattutto legato alla religione e al ringraziare Dio per le pietanze ricavate dai raccolti.

Questa festa non era destinata ad essere ripetuta ogni anno, ma così fu in molte colonie del New England. Ed anche se in molti ritengono questo specifico raccolto del 1621 essere la prima festa del Ringraziamento, in realtà feste del genere, che seguivano la tradizione della celebrazione del raccolto e del ringraziamento per l’abbondanza del raccolto stesso, erano già in pratica da molto tempo.

I nativi americani erano infatti abituati all’organizzazione di festival, di balli e di cerimonie in occasione dei raccolti, già prima che arrivassero gli europei ad insediarsi nel Nord America. La tradizione di questo “Thanksgiving” e’ così arrivata fino ad oggi, e si festeggia il quarto giovedì di novembre, come proclamato dal Presidente Lincoln nel 1864.

LA FESTA DEL RINGRAZIAMENTO OGGI

La caratteristica di questa festa è anche nella preparazione. A New York si tiene la Macy’s Parade, che da più di 80 anni avviene la mattina del giovedì di festa (quest'anno (2016) il 24 novembre), con la sfilata di carri e i palloni aerostatici da Central Park West fino a Macy's.

C’è la chiusura delle scuole per tutto il fine settimana, ci sono gli addobbi e le decorazioni con zucche di ogni misura, tacchini finti, foglie cadute e tanto tanto arancione e marrone, che sono i colori predominanti degli autunni newyorchesi.

IL RINGRAZIAMENTO IN CUCINA

Scopri i ristoranti dove mangiare un pasto tipico, per il Ringraziamento a New York

E poi c’è la festa in sé, con la preparazione della tavola, con l’invito di amici e parenti, con il tempo passato ai fornelli, e con tanto cibo. Ma che cosa c’era nel menu di allora che differisce da quello che si usa oggigiorno sulle tavole degli americani?

Le pietanze tradizionali del Ringraziamento

Gli storici non sono sicuri di quali potessero essere le pietanze tradizionali che i pellegrini e gli indiani d’America usavano in quegli anni, ma di certo non erano dediti alla creazione di profumate "pumpkin pies" (crostate di zucca), o alla creazione di sempre più svariati tipi di “mashed potatoes” (purea di patate), piatti che invece non mancano mai al giorno d'oggi nelle tavole degli americani.

Quello che era disponibile nei raccolti del XVII secolo era di gran lunga minore in quantità e qualità di ciò che ci è possibile trovare oggi. Le uniche due cibarie che erano sicuramente parte integrante del loro menu, come alcune citazioni storiche dimostrano, sono la carne di cervo e il pollame selvatico, ma anche alcune qualità di pesce, che tuttavia non si usa nelle celebrazioni attuali. Le cose che invece fanno parte integrante del menu di oggi e che non sembrano esserci state all’epoca sono il prosciutto cotto, le patate dolci, le pannocchie di mais, la salsa di mirtilli (per lo più per la mancanza di zucchero, che viene usato nella preparazione), il latte, le uova e il pollo.

I piatti di oggi del Ringraziamento

Ma allora in cosa è cambiato e cosa si è aggiunto nel menu odierno? Innanzitutto non c’è Ringraziamento senza il delizioso odore del tacchino arrostito al forno (o fritto in apposite pentole a chiusura ermetica, create esclusivamente per la cottura del tacchino). Questa è la pietanza di base, presente in tavola già dal 1621, ed immancabile oggi.

Il tacchino viene servito “stuffed”, cioè riempito di un impasto fatto di carote, sedano, cipolle, salvia, timo, prezzemolo, sale, pepe, mollica di pane e brodo. Le mashed potatoes, o purea di patate, possono essere preparate in diversi modi, ma le più usate sono quelle preparate con un po’ di aglio. E c’è inoltre la famosa "gravy", la salsa composta di acqua, farina di mais, sale e pepe mischiati al liquido rilasciato dal tacchino in cottura. La gravy si mette in genere sul purè ed anche sulla carne, specialmente la parte bianca del tacchino.

Un verdura specifica del Ringraziamento non c’è; solitamente sono cucinati gli asparagi al burro, funghi in padella, spinaci, mais e carote. La già citata salsa di mirtilli, infine, è usata specialmente sulla carne e dona un gusto agrodolce a tutto il pasto.

Alessandra Galassi

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13 commenti

  1. Buongiorno Carlo,
    Sarò a New York per il ringraziamento… Mi sapresti consigliare un buon punto da cui poter assistere alla parata? Diciamo che viaggio con genitori anziani, quindi non vorrei arrivare troppo prima dell’inizio della parata… Grazie!

  2. Eccomi di nuovo per il Memorial pensavo di andare proprio il 22 ho visto che c’è molta disponibilità per la Statua che crociera scelgo , ho comperato qui da te il City Pass? Ah per la metro faccio la card x 7 gg?!
    Graziee! Laura

    • Ciao Laura,
      con il City Pass fai la Circle Line che passa vicino alla Statua. Si per la metro se hai intenzione di usare frequentemente la metro ti conviene la Metrocard settimanale.

  3. Ciao Carlo, io parto il 21 e tornerò il 30 quindi penso di trovare il periodo piu bello, adoro il Natale!! Riuscirò a trovare un posticino per mangiare il 22/11!?
    Poi un’informazione ho visto che ci sono problemi per prenotare Ground Zero e per la Statua della Libertà dopo l’uragano ….
    Grazie in anticipo !

    • Ciao Laura,
      complimenti hai scelto senza dubbio uno dei periodi migliori in cui essere a New York.
      Per quanto riguarda i ristoranti per il Ringraziamento, ti consiglio di prenotare in anticipo. Su Open Table trovi tanti ristoranti che fanno anche menu a prezzo fisso con piatti tipici della Festa.

      Le prenotazioni per il Memoriale di Ground Zero hanno riaperto regolarmente, mentre la Statua della Libertà e Ellis Island sono ancora chiuse, ma visibili comunque dal battello.

      • Maria Angela on

        Ciao Carlo, sarò a NY l’ultima settimana di novembre.
        Vorrei tanto provare il famoso menù del Ringraziamento e il favoloso tacchino, ho letto una tua risposta circa il sito Open table, dove prenotare un locale, ma è datato 2012.
        E’ un sito sempre valido?
        Inoltre..sarò da sola, quindi….cosa scegliere? Dove andare? C’è da perdersi…
        Grazie per l’aiuto-

  4. PecCato arriviamo il giorno dopo.. Il 23.. Ritine che ci sia ancora l’aria della festa? La si vive.. Nei locali . Grazie

  5. rosythebest on

    queste feste sembrano essere davvero magiche,quanto avrei voluto nascere a new york,l’america è la città dei sogni,è veramente stupenda!!!

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