Nba: saltano (almeno) le prime due settimane


Ieri c’è stato un altro incontro tra i proprietari dell’NBA e i rappresentanti dei giocatori, ma è stata un’altra fumata nera, che sancisce la cancellazione ufficiale, (almeno) delle prime due settimane del campionato di basket, che avrebbe dovuto iniziare il 1 novembre.

Il nodo della questione è la spartizione dei ricavi tra le franchigie e i giocatori: attualmente quest’ultimi incassano il 57% dei ricavi; le squadre affermano che non è una situazione più sostenibile, dal momento che nella precedente stagione solo 8 squadre su 30 hanno chiuso in attivo, mentre le altre hanno fatto registrare perdite per circa 300 milioni di dollari.

Sembrava potesse esserci un accordo su una spartizione paritaria 50/50, ma i giocatori hanno risposto picche a questa eventualità e non vogliono scendere sotto il 53%.

L’ultimo sciopero dei giocatori, si era registrato nella stagione 1998/99, dove rimasero fermi fino a febbraio, facendo saltare un terzo delle partite in programma.

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