4 luglio a New York

4 luglio a New York

37 commenti / di Carlo Galici / aggiornato: 19 Luglio 2018

Il 4 luglio, si celebra a New York e negli Stati Uniti, una delle due feste simbolo insieme a quella del Ringraziamento: la festa dell’Indipendenza.

Alzi la mano chi non conosce bene, dai libri di storia, quanto sia importante e significativo il 4 luglio per gli Stati Uniti. In questo giorno d’estate, in questa data così importante, gli Stati Uniti festeggiano l’Indipendenza. Nel 1776, infatti, ci fu la Dichiarazione d’indipendenza di tredici colonie che si proclamarono autonome rispetto al Regno Unito dopo un lungo periodo di guerra civile.

Per permettere a tutta la comunità di parteciparvi, come ogni ricorrenza che si rispetti, gli uffici federali, postali e bancari rimangono chiusi in modo da essere liberi da impegni lavorativi, mentre le principali attrazioni come ad es. Statua della Libertà, Empire State Building, Top of the Rock e i vari musei sono aperti, seppur con orario ridotto.

A un altro caratteristico ed emozionante momento si  assiste quando a mezzogiorno in punto, si sparano  nelle basi militari  americane tanti colpi di pistola quanti sono gli Stati americani.

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I festeggiamenti serali con i fuochi d’artificio e la musica

I fuochi d’artificio

Partiamo dalla fine: molte sono le occasioni di festa a cominciare dai grandiosi spettacoli dei fuochi di artificio.

Lo show pirotecnico è un appuntamento imperdibile il 4 luglio: sono parecchie centinaia di migliaia le persone che si riversano in strada per alzare gli occhi al cielo o semplicemente da un balcone o da un terrazzo, guardano questo meraviglioso spettacolo.

In passato lo spettacolo si è tenuto sul fiume Hudson (dal 2009); negli ultimi anni invece si sono tenuti sull’East River (tra l’East Side di Manhattan e il Queens), il famoso stretto marittimo che collega la Upper New York Bay con il Long Island Sound a nord, per offrire una visuale migliore.

Lo spettacolo è organizzato dai magazzini Macy’s, ed è oramai diventato una tradizione imperdibile essendo arrivato al 42° anniversario.

Per essere sicuri di trovare una buona postazione bisogna anticipare di molto l’arrivo, perché sin dalle quattro del pomeriggio c’è già una gran folla. Ma per ingannare l’attesa basta una bibita (vietate gli alcolici consumati in strada), potato chips, un po’ di musica ed è subito festa!

A che ora iniziano

Lo spettacolo inizierà alle 21:20 da quattro chiatte posizionate all’altezza tra la 23rd e la 37th di Midtown Manhattan e un’altra nei pressi del ponte di Brooklyn, vicino al South Street Seaport. Proseguirà per 25 minuti e oltre 52.000 fuochi illumineranno il cielo sopra New York.

I posti migliori per vedere i fuochi d’artificio

Manhattan

A Manhattan ci sono delle postazioni ufficiali da dove godere della miglior vista. Queste sono (da nord a sud):

  • 42nd Street e FDR Drive (la Franklin Delano Roosevelt Drive è la tangenziale che passa ad est di Manhattan e che per l’occasione sarà chiusa);
  • 34th Street e FDR Drive;
  • 23rd Street e FDR Drive;
  • 18th Street e Avenue C;
  • Houston Street e FDR Drive.

Il tratto che va dalla 14th alla 42nd Street sarà aperto al pubblico dalle 19:30 alle 22 (le rampe per accedere si trovano alla 23rd, 38th e 42nd streets).

Brooklyn

I posti migliori a Brooklyn sono senza dubbio il Brooklyn Bridge Park, la promenade di Brooklyn Heights, il Grand Ferry Park (Grand Street, 13 minuti a piedi dalla stazione) e l’East River Park (Kent Avenue, 7 minuti dalla stazione) entrambi raggiungibili tramite la stazione di Bedford Avenue con la metro L, a Williamsburg.

Queens

Anche il Queens offre degli ottimi posti per ammirare i fuochi: è il caso ad es. del Gantry Plaza State Park (4-09 47th Rd, stazione più vicina Vernon Blvd-Jakcson Avenue linea 7, distante 7 minuti), di cui avevamo parlato in questo articolo, famoso per ospitare l’insegna “Pepsi”.

Gli artisti che si esibiranno

Come ogni anno grandi nomi per celebrare il compleanno dell’America:

  • Kelly Clarkson;
  • Ricky Martin;
  • Blake Shelton;
  • Keith Richards.

Crociere del 4 luglio

Se credete che in vacanza non faccia per voi stare tante ore sotto il sole ad aspettare, accalcati insieme a tantissima altra gente, vi do ragione. Ci sono altri modi decisamente più comodi.

Il mio preferito è senza dubbio con una bella crociera: avrete la visuale migliore che si possa chiedere, non è necessario arrivare in anticipo e la vista dello skyline di Manhattan è veramente imperdibile.

Video dei fuochi del 4 luglio a New York

Ci sono due crociere dal prezzo estremamente differente. La prima oltre ad includere la vista dei fuochi d’artificio, comprende cena di 5 portate e bevande, perfetta per chi cerca un ambiente raffinato.

La seconda invece è adatta a chi cerca qualcosa di semplice, un ottimo modo per vedere i fuochi.

Crociera elegante: imbarco alle 17:00 e partenza alle 18 dal Pier 81 in Midtown Manhattan. Ritorno alle 23:30 al molo. Il costo è di circa €430.

Crociera della Circle Line: imbarco alle 17:30 e partenza alle 18 dall’Hudson River. La durata è di circa 4h30m. Anche su questa crociera è disponibile intrattenimento dal vivo con Dj. Il costo al cambio attuale è di €170.

Tradizioni culinarie per il 4 luglio

Il momento conviviale per eccellenza è il pranzo dell’Independence day  (o il pic – nic) del 4 luglio con amici e parenti, che naturalmente è ulteriore occasione per dimostrare il proprio orgoglio nazionale: gli statunitensi, grandi e piccini, cantano a squarciagola l’inno nazionale, sventolando la bandiera danno il via a festeggiamenti con barbecue sui prati, nei parchi di New York o in spiaggia oppure con banchetti familiari in cui si mangia e si beve in compagnia.

Sono preziosi momenti questi, quando il patriottismo a stelle e strisce che si respira nell’aria è ai massimi livelli e pervade l’animo di tutti.

Si può dire che il binomio “Independence day” e “gastronomia” è indissolubile: è proprio il 4 luglio che si beve e si mangiano le tradizionali pietanze americane, i famosi cookies al cioccolato o gli anelli di cipolla e le ali di pollo fritte o ancora cupcakes decorati con glassa bianca, blu e rossa, ma un ruolo importante è ricoperto dal barbecue durante il quale si mangiano le famose spare ribs ovvero le costolette di maiale accompagnate dalle  saporite sauces (salse) a base di spezie, senape e peperoncino.

Il momento di festa per l’Independence Day è talmente bello e gioioso che anche i turisti che si trovano a New York per il 4 luglio, non possono fare a meno di essere coinvolti e partecipare a questa grande e solenne celebrazione. C’è da dire che siete davvero fortunati se vi trovate nella Grande Mela in questo periodo sia che siate ospiti di qualche famiglia sia che siate dei turisti in giro per la metropoli: le attività divertenti da fare in questo giorno sono tante e non si corre certamente il rischio di annoiarsi sin dai giorni precedenti quando già nell’aria si respira aria di festa e  sale l’attesa febbricitante per gli eventi e gli spettacoli previsti.

Video della gara di hot dog a Coney Island

Cosa fare durante il giorno

Assistere alla gara dei mangiatori di hot dog

Voglia di cibo americano, quello non proprio salutare, ma tanto gustoso? Ogni anno, il 4 luglio, si tiene la famosa gara degli Hot Dog a Coney Island, presso il mitico e storico Nathan’s a base di hot dog semplici o farciti con anelli di cipolla e spalmati di salsa senape originale.

Avete voglia (e stomaco) di parteciparvi? Sappiate che  l’americano Joey Chestnut, campione in carica ormai da diverse edizioni, ha ingurgitato qualcosa come sessantotto hot dogs in soli 10 minuti! E in palio c’è anche un significativo  premio monetario. Vale la pena provarci!

Alla scoperta della storia

Se, invece, siamo interessati a conoscere meglio la storia della rivoluzione a New York, possiamo fare un salto a St. Paul’s Chapel e onorare il generale Richard Montgomery, qui tumulato e protagonista di numerose e vittoriose campagne in quegli anni, oppure al Bowling Green Park che ospitò i primi conciliaboli dei ribelli.

Imperdibile anche una visita alla Fraunces Tavern dove fra i cimeli della Rivoluzione (fra cui una ciocca di capelli di George Washington) e dipinti d’epoca possiamo finalmente concederci una pausa gastronomica: il sito ospita ancora una taverna che propone ottimi piatti tipici locali.

Da non dimenticare che questo luogo ha svolto un ruolo storico nella fasi pre-rivoluzionarie e nel 1783 George Washington tenne il suo discorso d’addio agli ufficiali dell’Esercito Continentale. Se è quasi ora di pranzo è anche un ottimo posto dove assaporare la tipica cucina americana.

E ancora, consigliamo una visita alla Trinity Church (89 Broadway, di fronte a Wall Street) dove si trova la tomba di Alexander Hamilton, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti.

Una bella partita di baseball

Voglia di sport in questo giorno così importante? Si purché si tratti dello sport americano per eccellenza, ilbaseball. Con inizio alle ore 13:05 si può assistere al match New York Yankees vs. Atlanta Braves .

L’inno americano che suona prima della partita sarò un ottimo modo per celebrare il compleanno dello Zio Sam.

Le occasioni non mancano per divertirsi e New York è la meta ideale per assaporare in pieno lo spirito americano a maggior ragione in un giorno così importante per la comunità a stelle e strisce.

I negozi e le attrazioni saranno aperti?

Essendo una feste federale, gli uffici e le banche saranno chiusi, ma questo poco importa ai turisti. I negozi e le maggiori attrazioni saranno regolarmente aperti. Citiamo alcune delle maggiori attrazioni che si potranno regolarmente visitare:

– Statua della Libertà e Ellis Island.
– Empire State Building;
– Museo di Storia Naturale;
– Museo Metropolitan;
– Museo MoMA;
– Museo Guggenheim;
– Top of the Rock;
– One World Trade Center.

La storia del 4 luglio

Il 4 luglio 1776, infatti fu firmata a Philadelphia, la Dichiarazione d’Indipendenza che sanciva per l’appunto, l’indipendenza delle tredici colonie (Virginia, Maryland, Massachusetts, Rhode Island, New Hampshire, Connecticut, North Carolina, South Carolina, New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware e Georgia) dall’Inghilterra di re Giorgio III.

Nelle colonie ci fu un crescente malcontento riguardo le tasse che dovevano pagare al governo di Londra. La frase che riassumeva meglio di altre le richieste delle colonie era: “no taxation, without representation”, vale a dire nessuna tassa senza essere rappresentati nel governo britannico. In tutta risposta re Giorgio inviò ulteriori truppe nelle colonie.

Nel 1774 le 13 colonie inviarono i loro rappresentanti a Philadelphia per costituire il Primo Congresso Continentale. I delegati non erano contenti della situazione, ma ancora non era maturata l’idea di dichiarare guerra all’Inghilterra.

Nell’aprile del 1775 come le truppe del re avanzarono a Concord nel Massachusetts, Paul Revere – un incisore e patriota statunitense – in sella al suo cavallo di notte suonò l’allarme e gridò “The British are coming, the British are coming”, i britannici stanno arrivando. La battaglia di Concord, diede il via non ufficiale alla guerra d’Indipendenza. Nel maggio seguente le colonie inviarono i loro delegati per il Secondo Congresso Continentale e per la maggior parte dell’anno cercarono di lavorare per “limare” le differenze con l’Inghilterra.

La Dichiarazione d’Indipendenza

Dal giugno 1776 le speranza di trovare un accordo cessarono e si decise di scrivere una dichiarazione formale d’indipendenza. Guidati da Thomas Jefferson, il comitato includeva John Adams, Benjamin Franklin, Robert R. Livingston e Roger Sherman. Thomas Jefferson fu scelto per redarre la prima bozza che fu presentata al congresso il 28 giugno.

Dopo vari cambiamenti nel pomeriggio del 4 luglio si votò: 9 votarono a favore delle Dichiarazione, 2 (Pennsylvania e South Carolina votarono no), il Delaware era indeciso e New York si astenne. Per renderla ufficiale John Hancock, il Presidente del Congresso Continentale, firmò la Dichiarazione d’Indipendenza.

Nei giorni seguenti furono distribuite copie della Dichiarazione. Il primo giornale che stampò la Dichiarazione fu il Pennsylvania Evening Post il 6 luglio 1776. L’8 luglio venne per la prima volta letta pubblicamente nella Piazza dell’Indipendenza a Philadelphia. Fu suonata la campana che venne rinominata “Liberty Bell” e inciso il suo nome.

Il 4 luglio venne ufficialmente riconosciuto come l’anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America. La prima celebrazione si tenne il 4 luglio del 1777. Dagli inizi del 1800 nacque la tradizione che resiste sino ai giorni nostri, di celebrare l’indipendenza con parate, picnic e fuochi d’artificio.

 

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37 commenti su “4 luglio a New York”

  1. Ciao Carlo,

    grazie per le info. Io arriverò a NY proprio il 4 luglio alle 16.30 al JFK…avrò problemi a recarmi in città?

    Grazie mille
    Gabriele

      1. Grazie mille…il ragazzo da cui dovrei affittare l’appartamento mi ha chiesto, stupito, se effettivamente arrivassi il 4 luglio, ricordandomi che è festa nazionale! Mi sono un po’ preoccupato…

        Se tutto andasse per il verso giusto riuscirò a vedere i fuochi d’artificio 🙂

      2. ciao Carlo,
        hai novita’ sulla festa di qst’anno?
        inoltre dato ke voglio vedere statua liberta’ e top of the rock,mi conviene farli il 4 luglio o il giorno prima e vedere i fuochi liberamente?
        orari,luogo ecc
        grazie
        saluti

  2. Ciao,
    Io pensavo di vedere i fuochi dall’Empire.
    Pensi sia possibile e che ne valga la pena o sarann nascosti da altri edifici ?
    In alternativa pensavo di andarevsulla High line dove ci sono’panchine o al massimo ci si puo sedere x terra.
    Pensi che il posto sia super-affollato ?
    Grazie x le info.
    Claudio

    1. Ciao Claudio,
      l’Empire durante i festeggiamenti del 4 luglio è chiuso al normale accesso e bisogna comprare dei biglietti a parte, che costano $149. Ovviamente sono finiti da tempo!

      Purtroppo anche la High Line chiuderà alle 18, proprio per via del grande afflusso di gente che ci sarebbe.

  3. Paola De Angelis

    Ciao, mi chiamo Paola. Prima di tutto, grazie per tutte queste informazioni.
    Io arrivo a New York con mio marito il 1 luglio.
    Ho letto che la statua della libertà riapre il 4 luglio, cosa significa che prima non è possibile andarci? Ma sull’isola è possibile andarci anche senza entrare dentro la statua? Ed La Ellis Island?

    E ci sono centri informazioni che parlano italiano?

    Vi ringrazio anticipatamente!

  4. Ciao Carlo io arrivero a nyc il 3 volevo chiederti che altre cose se puo fare il 4. Mi hanno parlato delle sfilate en diverse strade di Manhattan. grazie tante

  5. Ciao, arriverò a ny il 4 luglio alle 17,30 e sono un po’ preoccupata a causa del giorno di festa. Il nostro albergo e’ sulla 46th vicino a Times square. Secondo te arrivare in taxi a Manhattan e’ impresa impossibile? Siamo in 4 e quindi preferiremmo il taxi, ma se è tutto bloccato forse dovremmo prendere in considerazione la metro, che con i bagagli non è il massimo… Ti ringrazio anticipatamente per i tuoi consigli. Stefania

  6. Ciao Carlo, io arriverò al JFK proprio il 4 luglio alle 18.00 e fra controlli e i trasporti temo di stare un po’ stretto con i tempi dei fuochi, che ho visto essere dalle 21.00-21.30. Avendo l’hotel nel Queens mi sembra difficile arrivare a vedere i fuochi sull’Hudson, non ci sono altri fuochi, magari meno importanti, anche sul East River o più tardi?

  7. Ciao Carlo, saremo a NY il 4 luglio. Vorremmo vedere i fuochi d’artifico cercando di evitare le zone molto affollate della 12Av anche perché abbiamo con noi una bambina di 8 anni. Ritieni opportuno andare sul l’altra riva dell’Hudson in battello o si perde troppo tempo? Sarebbe meglio un taxi attraverso il Lincoln tunnel ? Se puoi aiutarci, indicaci dove andare e come andarci per poter stare almeno un poco fuori dalla resa che sicuramente ci sarà quella sera. Grazie, Stefano

    1. Ciao Stefano,
      per evitare ressa l’unica cosa sarebbe partecipare ad un evento organizzato e mi riferisco ad attività quali la gita in battello o assistere dal molo della Circle Line (se ci sono ancora posti). Ad Hoboken nei parchi trovereste comunque un sacco di gente.

      1. Grazie Carlo. Un’altra idea. Pensi che avremmo molti problemi a salire sull’Empire o sul Top of the Rock alle 20,30 della sera del 4 luglio per vedere i fuochi da li. Grazie, Stefano

        1. Ciao Stefano,
          la sera del 4 luglio dalle 20:30 alle 22:30 all’Empire State Building si terrà un evento speciale proprio per i fuochi e quindi non è possibile accedervi con i normali biglietti. I tickets per l’evento non sono disponibili da tempo.

          Il Top of the Rock è aperto normalmente, ma non offre grandi vedute sui fuochi.

  8. Ciao, sarò a new york in questo periodo. Ho la passione della fotografia e sarebbe nello se potessi consigliarmi un luogo valido al fine di scattare foto dello spettacolo pirotecnico.
    Ti ringrazio anticipatamente
    Davide

    1. Ciao Davide,
      nell’articolo ho segnalato i posti migliori da dove ammirarli, che corrispondono anche alle zone migliori dove scattare fotografie.

  9. ciao Carlo, io ho il mio volo di rientro in Italia il 4 luglio verso le 20; considerato che ho l’hotel a Times Square, secondo te a che ora mi conviene muovermi dall’hotel per arrivare al JFK al massimo per le 17?
    Ci sarà sicuramente molta confusione, vero???
    Attendo tue, saluti.
    Marina

    1. Ciao Marina,
      non mi hai detto con quale mezzo raggiungerai l’aeroporto. Nel caso fosse in metro a prescindere dalla festa, mi sembra comunque tardi, io partirei alle 16.

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