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Low Line, New York: come sarà
Low Line, New York: come sarà

A New York sorgerà un parco sotterraneo

Nel 2021 a New York aprirà il primo parco sotterraneo al mondo: in ritardo di un anno rispetto alle previsioni iniziali, l’inaugurazione si svolgerà solo tra quattro anni, ma già ora è possibile conoscere diversi dettagli a proposito della conformazione e delle caratteristiche che contraddistingueranno questa area verde.

In totale, sarà di circa quattro chilometri quadrati lo spazio che verrà occupato, e che permetterà a tutti i residenti della Grande Mela – oltre che ai turisti – di godere di un parco 365 giorni all’anno.

Low Line – questo il nome del parco – sarà una sorta di corrispettivo di High Line, il parco di New York, situato all’estremità ovest di Manhattan, che è stato ottenuto dai binari che venivano occupati dalla West Side Line.

Insomma, il concetto alla base è lo stesso, con la sola differenza che questa volta non si guarda in alto ma in basso. L’area è sempre quella di Manhattan, ma in questo caso nella zona orientale: il parco sottoterra andrà a sostituire i binari della metropolitana che un tempo trasportava le persone da Manhattan a Brooklyn (la linea che percorreva il Williamsburg Bridge, che è stata attiva fino alla metà del secolo scorso), mentre sopra i newyorchesi passeggeranno e guideranno sulle strade del Lower East Side.

Un’anteprima del parco: il Low Line Lab

In attesa di vedere il Low Line pronto e a disposizione per essere utilizzato, per il momento ci si può accontentare del Low Line Lab, situato al numero 140 di Essex Street: è un piccolo assaggio di ciò che sarà il parco una volta che sarà portato a termine.

Il laboratorio permette di vivere – a distanza di tempo – il clima dell’ex stazione della metro di Williamsburg, che ovviamente negli ultimi tempi è stata sottoposta a diversi lavori. L’area ha avuto bisogno di un lungo processo di bonifica, necessario per la rimozione e lo smaltimento di alcuni metalli pericolosi. Il Low Line Lab accoglie anche un giardino vero e proprio, illuminato dalla luce del sole che riesce a penetrare nella struttura grazie ad alcuni tubi trasparenti che affiorano dal soffitto, con diverse piante già cresciute.

Com'è attualmente la Low Line
Com’è attualmente la Low Line

Il progetto del parco

Il progetto che si nasconde dietro questa idea è a dir poco innovativo, anche perché a illuminare il parco sotto terra sarà la luce del sole, come in qualsiasi altro giardino del mondo. La scelta è ricaduta su una zona che si dimostra molto suggestiva, non solo per i soffitti a volta e per il pavimento realizzato in parte con i ciottoli, ma soprattutto per la presenza dei binari incrociati della linea ferroviaria, la cui stazione non è più utilizzata dalla fine degli anni ’40.

Ecco perché oggi si può usufruire di un’area di quattro chilometri quadrati, vicina alla linea Z, alla linea M e alla linea J, che fino a una settantina di anni fa era occupata da vagoni, e che poi è stata abbandonata.

L’idea della Low Line

La nascita del progetto della Low Line risale a poco meno di una decina di anni fa e deve essere attribuita al proprietario dello studio di design Raad, James Ramsey: era il 2009 quando ha scoperto l’esistenza di quel terminal della metro ormai scordato da tutti.

Ebbene, da quel momento in avanti Ramsey si è ingegnato per provare a realizzare un giardino in quei sotterranei: l’incontro definitivo è stato quello con un esperto del sottosuolo della Grande Mela, Dan Barash.

Ma come sarà possibile far penetrare la luce del sole in un giardino creato sotto terra? Il merito sarà di una tecnologia che è stata studiata ad hoc, in virtù della quale si può beneficiare della cosiddetta luce solare remota. In sostanza, uno schermo costituito in vetro farà in modo che i raggi del sole vengano indirizzati verso un collettore parabolico: a quel punto la luce sarà diretta in direzione di un punto focale, e da qui arriverà sotto terra.

Un meccanismo non troppo complicato, in virtù del quale non solo sarà possibile permettere alla luce solare di arrivare nel sottosuolo, ma addirittura garantire il miglior processo di fotosintesi possibile, dal momento che l’illuminazione che arriverà al verde e alle piante sarà sempre quella giusta, esattamente quella necessaria.

Il via ufficiale al progetto della Low Line è stato dato il 14 luglio del 2016, quando la NYCEDC, la Corporazione per lo Sviluppo Economico di New York, ha fornito il nulla osta per l’impiego degli spazi. Così, tra qualche anno i newyorchesi non solo potranno stare a contatto con la natura in un luogo in cui il verde latita, ma soprattutto avranno l’opportunità di vivere un parco anche in inverno e comunque in tutte le occasioni in cui il clima sarà avverso.

Per saperne di più visita il sito ufficiale.

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About Carlo Galici

33 anni, di Cagliari, sposato e amante della buona tavola. Infatti, oltre al cinema, un’altra mia passione è cucinare e inventare nuove ricette. E cosa c’è di meglio dei profumi invitanti di New York, a darmi l’ispirazione?
La passione per i viaggi mi accompagna sin da piccolo, insieme alla voglia di conoscere nuove culture e diversi modi di vivere. New York in particolare è la città che da sempre mi affascina in ogni suo aspetto e ogni volta che la visito mi sento a casa.
Spero che con questo sito possa aiutare chi si accinge a realizzare quello che per me diversi anni fa era un sogno nel cassetto: visitare la Grande Mela.
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