lunedì , 5 dicembre 2016
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Viaggio verso un sogno chiamato New York, parte 2

E’ deciso, questa SoHo ci interessa quindi è da vedere ed esplorare! Ok, lo ammetto chiedendo in giro sono venuta a conoscenza del fatto che lì si trova Hollister della catena Abercrombie e devo andare per forza! Un negozio di 4 piani alla pari di Abercrombie. Commessi e commesse (belli e belle) che girano in costume (sottolineo che nei negozi l’aria condizionata era sparata a palla!) uomini che accompagnavano le rispettive compagne sommersi di vestiti alcuni cedevano e si lasciavano cadere sui vari divanetti sparsi nel negozio; anche lì si può dire che non ho badato a spese (nei limiti). Tappa successiva Guess e Victoria Secrets (più rifornito dell’altro) e non potevo uscire da quest’ultimo senza un ricordo!

Da SoHo si arriva prima a Chinatown e poi a Little Italy, ma purtroppo quest’ultima sta sparendo inglobata dalla prima… povera Little Italy è sempre più Little ma i pochi ristoranti e parrucchieri “Italiani” rimasti sono un vero spasso! Decidiamo di non pranzare in uno di essi perché non ci fidiamo di questa presunta cucina Italiana, personalmente sono un po’ malfidata e quindi la cucina Italiana preferisco mangiarla in Italia! Anche se non nascondo che gli odori che provenivano dai ristoranti non erano niente male, niente a che vedere con gli odori che provenivano da Chinatown! Odori forti, troppo forti per i miei gusti! Dopo questo breve Tour attraverso Chinatown e Little Italy ci dirigiamo verso il Ponte di Brooklyn; troppa è la curiosità di vedere questo famoso ponte dipinto e riprodotto in tanti poster e foto! Il pomeriggio non è dei migliori, tira un vento fortissimo che tra i grattacieli quasi non si sentiva ma non appena le altezze si riducono ed esci un po’ allo “scoperto”, ne avverti tutta la forza! Per fortuna non è un vento freddo, ma essendo vicino all’Oceano è un vento molto umido e “appiccicoso”, quindi altrettanto fastidioso, ma ciò non ferma la curiosità di attraversare a piedi il Ponte.


Attraversato da tanti turisti ma anche da tantissimi ciclisti e corridori, quasi quasi devi stare attento a non essere investito. La parte pedonale e ciclabile si trova al centro del ponte in un piano rialzato rispetto alla parte attraversata dalle 4 ruote. Da qui si ammira benissimo lo skyline di Manhattan e la parte più esterna di Brooklyn; in lontananza Lady Liberty non è mai sembrata così piccola un vero e proprio puntino nero! I grattacieli sono maestosi come sempre ma un po0 offuscati dal tempo uggioso! Proseguire diventa sempre più difficile a causa del forte vento che ti viene contro ma decidiamo comunque di arrivare fino alla metà del ponte e tornare indietro. E’ quasi il tramonto ma purtroppo il brutto tempo ci impedisce di godere a pieno dello spettacolo, comunque questo ponte ci lascia lo stesso un bel ricordo!
Abbandoniamo il ponte, direzione Uptown, ma prima una seconda tappa a Wall Street in un giorno lavorativo e in un orario dove sembra possibile vedere i famosi Brokers uscire dal New York Stock Exchange: ed infatti così è stato! Sembra quasi di assistere ad una parata di Vip, ripresi e fotografati all’uscita da lavoro come fossero star! La Wall Street feriale è più affascinante di quella festiva, più popolata di gente, turisti che si mischiano a lavoratori. Uscendo da Wall Street proseguiamo su Broadway verso Uptown per poi prendere la Metro verso il Village e Washington Square Park. Questa zona è piena zeppa di artisti da strada musicisti e ballerini. Si incontrano molte culture diverse, personaggi con tutto un modo loro di vestire, una moda tutta loro ma per questo molto più affascinante di tante altre! Il parco è il luogo di incontro di ragazzi che vogliono passare una serata diversa all’aperto, magari cantando e ballando nel bel mezzo della piazza, oppure può essere anche un momento di sosta per coloro che uscendo da lavoro passano di là e alla fine di una stancante giornata preferiscono fermarsi su una panchina, magari leggendo un bel libro, e rimandare il rientro a casa di qualche minuto per dare spazio ad un po di relax all’aperto accompagnato da sottofondo musicale! Purtroppo non abbiamo avuto modo di girare per le strade del Village, i tempi stringono se vuoi fare più cose in una giornata di 24 ore (ce ne vorrebbero altre 10 per fare tutto quello che vorresti!) e il programma prevede che la cena deve essere consumata presso Ellen’s Stardust Dinner a Broadway. Le recensioni sembrano ottime per passare una serata diversa nel cuore di Manhattan. E così è stato! Il ristorante, situato sulla 51th tra la 7° e l’8°, è un vero e proprio must! Il cibo niente male (anche se a causa di incapacità soggettiva di tradurre i vari ingrediente dei cibi propinati, abbiamo optato per il classico Hamburger (per l’ennesima volta), ma la vera delizia è il contorno del locale: i camerieri sono cantanti/ballerini/attori che improvvisano veri e propri siparietti dei Musical più famosi, ma anche di canzoni famose! Mi domando come fosse possibile che artisti così bravi non stessero in qualche teatro a fare gli attori; sono di una bravura impressionante da lasciare a bocca aperta! In questo ristorante il divertimento è assicurato e non ci si annoia mai! STRACONSIGLIATO!


Il quarto giorno inizia con la gita all’Intrepid Museum: l’Intrepid Sea, Air & Space Museum è un museo di storia marittima e militare costituito da una collezione di navi museo a New York City. Si trova al Pier 86 sulla 46th Street, nella West Side di Manhattan. Fanno parte del museo la portaerei della seconda guerra mondiale USS Intrepid (CV-11), il sottomarino USS Growler (SSG-577), un Concorde e un ricognitore supersonico Lockheed A-12. Ci troviamo sul fiume Hudson, sull’altra sponda c’è il New Jersey. Fin là non arriva la metro quindi siamo obbligati a scendere nei pressi di Times Square e fare una bella camminata dalla 7° alla 12° Ave. Passiamo dai grattacieli, a casette di 4 piani ma a Manhattan questi scenari sono frequenti non appena ti allontani un po dal suo cuore! Il museo è molto carino e anche questa si è rivelata una scelta azzeccata! La visita al sottomarino è simpatica e le attrazioni interne al museo (simulatore di volo) sono divertenti! Gli aerei esposti sul piano di atterraggio della nave, interessanti. Finito il giro nel museo ci fermiamo a pranzare in un posticino vicino all’Intrepid.


La tappa successiva è la “mini crociera” con la Circle Line nel lato West di Manhattan, ma tra il pranzo e la crociera c’è più di un’ora di distacco e quindi ne approfittiamo per riposare sdraiati in un prato di un giardino (veramente carino) vicino al Pier 86. Giunta l’ora dell’imbarco ci avviciniamo e c’è una fila incredibile! Forse 40 minuti per salire a bordo, ma l’attesa è stata ripagata! Il giro di 75 minuti è stato veramente carino: si arriva fino a Lady Liberty costeggiando Manhattan West e New Jersey. A fine corsa decidiamo di tornare al centro di Manhattan e salire sul tetto del mondo per la seconda volta ma questa volta sul Top Of The Rock. Lo raggiungiamo con il taxi in 10 minuti (colpa del traffico) e la vista che ci offre è anche più bella di quella dell’Empire. Forse il tutto è favorito dall’orario: il tramonto! Da quì Central Park è ancora più vicina…l’Empire svetta su tutti gli altri grattacieli (in bellezza e grandezza), si piazza al centro della giungla di grattacieli ed è come se ne fosse il Re.


Nei Balconi del Top of the rock trovi anche dei veri e propri divani dove puoi sederti ed ammirare in tutta tranquillità lo scenario che hai di fronte. Se poi raggiungi l’ultimo piano avrai una vista a 360° su Manhattan ed è qui che respiri le emozioni più forti: ti senti piccolissimo ma allo stesso tempo maestoso se provi a guardare in basso; sei sul tetto del mondo ed il mondo è ai tuoi piedi, non puoi far altro che respirare a pieni polmoni ed inglobare tutto ciò che puoi per non permettere a quelle emozioni di lasciarti e provare a rinchiuderle e riprenderle quando vorrai per sognare di nuovo perché quando sei lì ti senti in un sogno! Anche questo luogo è difficile lasciarlo, forse anche perché l’atmosfera interna del Top of the rock, creata grazie ad una band che suonava era rilassante e surreale.


Scesi con i piedi a terra, dopo un breve giro al Rockefeller Center (chiuso da un capannone), andiamo a piedi, lungo la Fifth, verso Columbus Circle a sud di Central Park, attraversando una delle zone più ricche di New York. Anche qui è uno scintillare di luci, anche l’acqua della fontana di Columbus Circle è colorata dal viola al verde passando per il rosso. La tentazione di entrare a Central Park è forte dato che ancora non ne ho avuto modo, ma si sta facendo buio, e preferisco vederla alla luce del sole! Quindi decidiamo di avviarci in appartamento e gustarci un piatto di pasta!!!


La giornata sembrerebbe più soleggiata del giorno prima ma tutto cambia in un attimo! Le tappe erano Met, American Museum of Natural History e finalmente Central Parke dato che la mattina è piovosa ci rifuggiamo subito al Museo di Storia Naturale, famoso per essere stato set del film “Una notte al Museo”. Qui troviamo riproduzioni di ogni specie animale, dalla più antica all’ultima scoperta. La parte più gettonata è quella dei Dinosauri, un vero spasso! Il City Pass ci ha permesso anche di assistere ad una proiezione sulla nascita della terra, nel Planetario interno al Museo. Uno spettacolo molto bello e di effetto, peccato fosse tutto raccontato in inglese, ovviamente, e di non aver capito niente! Che grande disgrazia non sapere la lingua del posto!!! Ma a parte queste due particolarità, il museo non ci ha affascinato molto e per l’ora di pranzo siamo fuori diretti verso Central Park, approfittando del momentaneo spiraglio di sole! Entriamo dalla parte West e subito siamo nei pressi di Strawberry Fields, luogo voluto da Yoko Ono per commemorare l’amato John Lennon ed oggi è un luogo in cui ammiratori portano il loro saluto e ricordo al cantante. Qui regna la pace!


Ma d’altronde in quasi tutta Central Park è possibile rilassarsi, lontano dal caos cittadino, immerso nel verde, tra scoiattoli, prati, laghi, fontane e statue. Da Strawberry Fields raggiungiamo la Bethesda Fountain con al centro la statua “Angel of the waters”, apparsa in moltissimi Film americani..un posto tranquillissimo dove potersi rilassare, magari nei portici che si trovano al di sotto della terrazza che si affaccia sulla fontana. Dopodiché raggiungiamo il “Great Lawn”, un immenso ovale erboso, circondato da sentieri, posto più o meno al centro del parco tra la 80 e la 86 Street, appena lo vedi subito hai la tentazione di sdraiarti in questo immenso prato verde e lasciarti trasportare dall’ambiente circostante, ma il tempo non lo permette e dopo alcune foto e dopo la pioggia insistente ci dirigiamo verso l’Upper East Side e il Met. Questo Museo ha sicuramente una struttura esterna ed interna bellissima classicheggiante e lontanissima dal moderno MoMa e Guggheneim, ma credo di aver capito che l’Arte non fa per me: infatti dopo aver ammirato alcune parti del museo, attirati dal sole, decidiamo di uscire per passeggiare lungo l’Upper East Side, questa attività mi piace di più!


Questo lungo viale che costeggia la parte Est di Central Park è stato sempre al centro dei miei sogni: alimentati dai tanti film e telefilm ambientati in questa parte di Manhattan, e quindi prima di lasciare New York volevo provare l’ebbrezza di passeggiare per quei luoghi e scopro scorci bellissimi, case stupende! Chiudiamo in bellezza con Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir, uno splendido lago di ben 43 ettari di estensione, intorno al quale è stato realizzato un tracciato di 2,5 km per gli amanti del footing (attenzione, rispettate il senso di marcia). Da contorno faceva il tramonto che sopraggiungeva ed era tutto più romantico! Sullo sfondo, nella parte opposta del lago, l’Upper West side con i suoi palazzoni che completavano la bellezza del quadro naturale che avevamo davanti gli occhi! Dopo questo spettacolo della natura ci addentriamo un po’ per le vie dell’Upper East Side, salendo verso Harlem, ma poco dopo ci fermiamo nella metro più vicina per tornare a Midtown e rimandare il piccolo Tour alla mattina seguente, quella prima della partenza, prevista nel pomeriggio.

In una settimana non ho mai visto una giornata così soleggiata, nemmeno un filo di nuvola! Proprio oggi che non posso godermi la Grande Mela per tutta la giornata!e allora via, di corsa fuori a godersi gli ultimi istanti! Prima il dovere e poi il piacere, quindi prima gli ultimi regalini e poi Central Park… eh si, di nuovo! Ma questa volta alla luce del sole. Ed è bellissima finalmente posso sdraiarmi lì dove volevo sdraiarmi il giorno prima: The Great Lawn! Rimaniamo per un po’ a goderci il sole e a lasciarci riscaldare (la mattinata è freddina), intorno a noi solo verde e grattacieli in lontananza e tanta, tanta, tanta gente che ha avuto la nostra stessa idea! L’ora della partenza si avvicina, quindi ultima passeggiata intorno Jackie Onassis Reservoir, il tempo di rubare qualche ghianda da riportare come ricordo, di rubare qualche immagine da trattenere come altro ricordo e poi di dire “Arrivederci Central Park”! Giunti in appartamento, prendiamo le valigie e ci dirigiamo verso il primo Taxi che appena alziamo il braccia si ferma vicino a noi, direzione JFK… l’aereo ci aspetta! Manhattan si allontana piano piano, dal lunotto posteriore del taxi i grattacieli diventano sempre più piccoli fino a sparire e in questo momento mi tornano in mente i versi di una canzone: LEAVING NEW YORK, NEVER EASY…

diario di: Valentina



  

  

  

  




8 commenti

  1. Non ti so dire con precisione..avevo letto in giro che non era possibile affittare per periodi brevi..ma ti conviene chiedere a chi ne potrebbe sapere di più o su internet..

  2. Grazie Vale!!
    Cioè? che limiti hanno introdotto??

  3. Sono 5 minuti effettivi…se cammini veloce anche meno ;) per quanto riguarda il JFK,da lì ho preso il taxi perchè ero troppo stanca per la metro in quanto ci sono un pò di scambi da fare.comunque con il taxi ci ho messo una mezz’ora ma abbiamo trovato molto traffico!un consiglio(non ricordo se te l’ho già scritto):informati bene sugli affitti brevi perchè hanno introdotto dei limiti con una nuova legge..

  4. Ciao Valentina,
    grazie per la risposta.
    Ma 5 minuti a piedi dalla metro sono proprio 5 minuti?? Perchè vorrei avere la metro vicinissima…in modo tale da perdere poco tempo e non camminare molto almeno per arrivare all’appartamento visto che dovrò camminare per 7 giorni!!
    Grazie e scusa ancora!
    Ah..un’ultima cosa… sono facilmente raggiungibili dal JFK?

  5. Ciao Saramelaverde!
    le opinioni su Hotel e appartamenti sono molto soggettive! io quando ho ricercato l’alloggio ho puntato in primis su Hotel ma a settembre era una caccia ardua: è alta stagione, i prezzi sono alti, c’è molta richiesta e a volte devi accontentarti di hotel “scadenti” (almeno a me non davano alcuna fiducia!). Hai delle opzioni: devi muoverti con largo anticipo se vuoi l’hotel in modo che puoi sceglierti quello migliore (rapporto prezzo qualità); molto dipende anche da quanto sai adattarti: io ad esempio non volevo assolutamente il bagno in comune..e molti hotel a prezzi più ragionevoli avevano questo piccolo particolare!inoltre volevo stare a Manhattan e non in new jersey o brooklyn perchè volevo essere abbastanza centrale e non perdere molto tempo con gli spostamenti..ovviamente fuori manhattan i prezzi degli hotel si abbassano sensibilimente!per tutti questi motivi ho scelto l’appartamento: non ho pagato molto di meno dei vari hotel visti, ma almeno avevo un posto decente in cui dormire, con un bagno mio, anche con la cucina (che a mio avviso non guasta mai) e soprattutto pulito. ti parlo di pulizia perchè informandomi in giro e leggendo vari commenti sugli hotel, la parte più scadente era proprio la pulizia!però ti ripeto: io non mi sono mossa con troppo anticipo e quindi ho trovato le “rimanenze”…cercare ora x settembre forse è già un pò tardino. però mai dire mai..magari tu sei più fortunata di me!comunque come dicevo sopra, googla Living Manhattan e troverai gli appartamenti…io te li consiglio VIVAMENTE!

  6. Ciao Alessandra!
    L’appartamento è di un’agenzia Italiana con sede a Vicenza, si chiama Living Manhattan. è tutto a gestione italiana…anche il referente sul posto è un ragazzo italiano. gli appartamenti sono sparsi un pò per tutta Manhattan ma quello dove allogiavo si trova tra la 1° e la 2° Ave sulla 51° strada. la zona è Midtown, moltro centrale. La metro è altrettanto vicina…ce l’hai su Lexington Ave (5 minuti a piedi) ed è una metro collegata benissimo con tutti i punti nevralgici. se ti piace camminare puoi raggiungere tranquillamente a piedi Times Square e Central Park ;)

  7. ciao valentina, sarei anche io interessata all’appartamento in questione. tutti mi dicono che sia meglio l’hotel ma io non sono così convinta. dovrei andare anche io in settembre….puoi scrivermi anche sulla mia mail se vuoi!grazie
    sara

  8. Ciao Valentina!
    Come si chiamava il vostro appartamento?? La metro era vicina??

    Grazie

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