New York trovandosi nella East Coast americana presente un fuso orario di – 6 ore rispetto all’ora italiana. Questo significa che se in Italia sono le 12 nella Grande Mela saranno le 6 del mattino. Per alcune settimane a marzo il fuso orario si riduce a -5 ore a causa dell’orario legale. Infatti gli Stati Uniti a partire dal 2007 hanno anticipato l’entrata dell’orario legale alla seconda domenica di marzo.
Esempio:
Milano: 13.00 a New York: 7.00 a.m. (del mattino)
COME COMBATTERE GLI EFFETTI DEL JET LAG (FUSO ORARIO)
Si è a New York, l’eccitazione è alle stelle – e questo potrebbe far sentire un po’ meno gli effetti del jet lag – appena atterrati si vuole subito strafare, vedere questo, provare quello, andare in quel posto, però il tuo corpo non la pensa proprio come te! Sicuramente sono gli effetti del famoso cambiamento di fuso orario o jet lag. Cerchiamo di darvi qualche consiglio per ridurre al minimo le conseguenze di questi cambiamenti che potrebbero non farvi vivere al meglio i primi giorni newyorchesi.
Le cause
Il corpo umano generalmente è abituato a vivere cicli di 24 ore con ritmi precisi di sonno-veglia. L’attraversamento di diversi fusi orari provoca difficoltà a risincronizzarsi sui ritmi luce-buio che impone un viaggio lungo; è la difficoltà del tutto naturale di adattarsi velocemente a un ambiente (luce e buio) che grazie (o causa) della tecnologia (l’aereo) si modifica in modo innaturale.
I sintomi da jet-lag
Nel migliore dei casi si verificano solo 1 o 2 sintomi tra quelli che il cambiamento di fuso orario comporta: i più frequenti sono l’insonnia e un senso generale di spossatezza. La mancanza di sonno può provocare anche nausea, inappetenza e malumore.
Viaggi verso ovest
Per fortuna i viaggi verso ovest come quelli per gli Stati Uniti, sono molto meno faticosi per il nostro corpo, rispetto a quelli verso est e ci si adatta il 50% più velocemente al cambiamento.
Come ridurre gli effetti:
- Prima del volo: nei giorni precedenti il volo per i viaggi verso ovest sarebbe bene se possibile, andare a letto 1-2h dopo rispetto alle normali abitudini; se si viaggia verso est ovviamente è il contrario quindi ci si corica prima e ci si alza prima. Cercare di arrivare nelle migliori condizioni psico-fisiche, soprattutto cercare di ridurre al minimo lo stress, fare una bella dormita la notte prima del volo e non lasciare all’ultimo la preparazione delle valigie.
- Durante il volo: sembrerà una banalità, ma cambiare l’orario del proprio orologio con quello della località di destinazione, ci consentirà mentalmente già di adattarci meglio. Evitare l’alcol, che in volo ha un impatto sul nostro organismo 2-3 volte superiore rispetto a quando siamo a terra, le bibite gassate, il caffè e il tè. Mangiare poco e bere molta acqua, in modo da contrastare l’aria secca dell’aereo. Durante i viaggi lunghi è buona norma non stare seduti troppo a lungo e fare spesso passeggiate per l’aereo. I pasti per i voli verso occidente (quindi verso New York) dovrebbero essere altamente proteici per rimanere sveglio più a lungo; questo dipende anche però dall’orario del volo. Al contrario verso oriente meglio privilegiare i cibi ricchi di carboidrati come frutta, pasta, patate, riso e succo di frutta.
- Dopo il volo: buona norma è quella di adattarsi agli orari della località di arrivo. Quindi se si arriva di giorno evitare di correre in albergo e dormire, piuttosto meglio farsi una doccia e uscire. Oppure se è ora di cena cercare di mangiare qualcosa anche se in Italia sarebbe già notte fonda. Molto importante farsi una bella dormita la prima notte di viaggio; sarebbe bene evitare di assumere sonniferi che confonderebbero ancora di più l’organismo. Un altro consiglio è quello di trascorrere più tempo possibile all’aria aperta; infatti la luce del sole aiuta il corpo ad ambientarsi più velocemente.

Estate a New York
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