Assicurazione viaggio USA

Costo sanità negli USA

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 30 Novembre 2018

Quanto costa non stipulare una polizza viaggio

Viaggiare sereni e protetti è importante e per tutelarsi in modo giusto è imprescindibile programmare un viaggio con la massima attenzione e cautela e con esso una polizza assicurativa che ci metta al riparo da imprevisti.

Questo vale qualsiasi sia la nostra destinazione, a maggior ragione per chi ha intenzione di viaggiare verso gli Stati Uniti, dove, è noto, i costi della sanità possono riservare amare sorprese per cui, oltre al danno, cioè il viaggio rovinato, si aggiunge la beffa di dover pagare un conto salatissimo; per non parlare di casi estremi e di emergenza per cui, se sprovvisti di assicurazione che provveda al pagamento, rischiamo davvero grosso.

Basti pensare che:

  • solo una prescrizione medica – quella che comunemente chiamiamo ricetta – ha un costo che oscilla tra i 70 e 100 dollari;
  • un ricovero giornaliero si aggira intorno ai 2000 dollari circa;
  • per una costola fratturata arriviamo a 11.500 dollari!

Cifre davvero improponibili per la maggioranza dei viaggiatori e guai se non ci fosse una compagnia che garantisca il pagamento e che sia un po’ il nostro angelo custode.

La tranquillità non ha prezzo, e a fronte di una spesa contenuta riguardo al premio assicurativo, possiamo goderci in tutta sicurezza il nostro viaggio di piacere o di affari, nella consapevolezza che c’è qualcuno (ovvero la compagni assicurativa) che penserà a noi e ci proteggerà nel momento del bisogno.

Per viaggiare sereni è importante stipulare una polizza assicurativa e per fortuna oggi la presenza di molte compagnie, nonchè una certa liberalizzazione del mercato, garantisce la possibilità di comparare le offerte di ogni compagnia e di fare un rapporto qualità/prezzo, che ci permetta di valutare bene come stipulare la polizza e a cosa andiamo incontro.

Inoltre, per avere un preventivo chiaro, corretto e trasparente, bastano davvero pochi minuti e qualche dato informativo sul viaggiatore e la durata della permanenza fuori sede.

Quali caratteristiche deve avere una polizza

La polizza ideale dovrebbe avere una protezione sanitaria 24 ore su 24 in caso di malattia o infortunio; è inoltre auspicabile che la compagnia provveda al pagamento diretto delle spese mediche, ospedaliere e chirurgiche, al rimborso delle spese farmaceutiche, alle spese di trasporto verso centri medici e di soccorso e al rimborso di eventuali cure riabilitative e fisioterapiche. Ancora un’altra caratteristica ottimale è nella possibilità di un massimale molto alto o addirittura illimitato.

Partire sicuri è importante e allora se priorità assoluta è data alla copertura sanitaria, è altrettanto vero che la polizza deve essere globale e provvedere all’eventuale rimborso per furto del bagaglio, per ritardo aereo, per prolungamento del soggiorno e quant’altro di sventurato possa accaderci. Si tratta di garanzie aggiuntive ma senz’altro utili sia per chi fa un solo viaggio ma anche per chi, magari per motivi di lavoro, si reca negli Stati Uniti più volte all’anno. In quest’ultimo caso conviene provvedere a una polizza che garantisca copertura annuale.

Nella peggiore delle ipotesi che dovesse accadere un infortunio più o meno grave, a noi o a chi viaggia con noi, la compagnia assicurativa provvederà a un indennizzo economico, proporzionato alla tipologia e alla gravità dell’infortunio, nei limiti del massimale indicato in polizza.

 

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