Assicurazione viaggio per donne in gravidanza

Scrivi un commento per primo / di Francesca Mereu / aggiornato: 19 Maggio 2020

Assicurazione viaggio donne in gravidanza USA

Si sa: l’assicurazione di viaggio è assolutamente raccomandata a chiunque si appresti ad effettuare un viaggio alla volta degli USA.

Il consiglio vale qualunque sia la vostra meta negli States: che stiate per raggiungere un villaggio rurale o una metropoli come New York City, per viaggiare tranquilli e per tutelare la vostra salute avrete bisogno di una buona polizza. In questa pagina vi segnaliamo le migliori.

Se, poi, siete una signora in dolce attesa (congratulazioni!), l’assicurazione vi serve ancora di più.

Entriamo subito nel cuore – o nella pancia? 🙂 – dell’argomento.

Una donna in gravidanza può entrare negli USA?

In linea di massima la risposta è sì: infatti, non c’è alcun regolamento specifico del U.S. Customs and Border Protection (La dogana e l’immigrazione americana) che impedisca ad una donna incinta l’entrata in territorio americano.

Bisogna però considerare che il permesso potrebbe essere accordato o negato dall’Ufficiale del CBP.

Infatti, in questa nota si precisa che l’ingresso potrebbe essere precluso se l’Ufficiale dovesse rilevare che la data del parto potrebbe ricadere durante il soggiorno negli Stati Uniti, e che la persona non dispone di un’assicurazione sanitaria a copertura delle spese, oppure di denaro sufficiente a farvi fronte.

❗️ IMPORTANTE ❗️

Sarebbe consigliabile intraprendere il viaggio entro la ventiseiesima settimana di gestazione, e non solo per evitare di affaticarsi troppo. Infatti, solitamente entro questa tempistica si può contare sulla copertura assicurativa, come scopriremo nel paragrafo dedicato alle polizze di viaggio.

Gli USA sono una destinazione adatta ad una donna incinta?

Sì, per tanti motivi:

  • Gli Stati Uniti sono una destinazione sicura: non occorrono vaccinazioni che potrebbero mettere a rischio la salute del feto;
  • gli alberghi sono confortevoli;
  • dal punto di vista alimentare, è possibile trovare tanti cibi diversi, adatti ad ogni necessità;
  • si tratta di una vasta zona geografica con numerose località adatte anche alle donne in attesa, quindi basterà scegliere l’itinerario giusto per vivere una magnifica vacanza.

Naturalmente, prima di prenotare la vacanza è opportuno parlare con il medico, che potrà stabilire se la futura mamma è nelle condizioni migliori per poter intraprendere il viaggio negli USA.

Qual è il periodo migliore per un viaggio all’estero in gravidanza?

Gli specialisti hanno stabilito che il secondo trimestre (dalla quattordicesima alla ventisettesima settimana) è il periodo migliore per viaggiare.

Il primo trimestre, infatti, è un periodo delicato durante il quale spesso si avvertono nausee e (lo diciamo facendo tutti gli scongiuri del caso) ci potrebbe essere il rischio di un aborto spontaneo.

Nel terzo trimestre, invece, il pancione è molto ingombrante, inoltre potrebbero sopraggiungere disturbi come l’ipertensione da gravidanza e le gambe gonfie.

Viaggio in aereo in gravidanza: ci sono delle limitazioni?

La gravidanza non rappresenta un impedimento per poter prendere un aereo. Se non sussistono particolari controindicazioni mediche, si può volare fino alla

  • 36° settimana di gestazione in caso di gravidanza singola
  • 32° settimana di gestazione in caso di gravidanza multipla

Di solito, dopo la 28° settimana le compagnie aeree richiedono che la donna in dolce attesa porti con sé il modulo MEDIF (Medical Information Form).

Si tratta di un nulla osta sanitario da far compilare, firmare e timbrare al ginecologo al massimo 7 giorni prima della data di partenza.

Verificate accuratamente le condizioni della compagnia aerea con la quale voi e il vostro pancione volerete: ognuna, infatti, ha le sue procedure specifiche.

Le assicurazioni di viaggio offrono copertura ad una donna in gravidanza?

Sì, ma con alcune limitazioni. Con la maggior parte delle assicurazioni:

  • lo stato fisiologico di gravidanza non è condizione sufficiente per ricevere un indennizzo, ma è necessario che si siano manifestate patologie o complicazioni;
  • la copertura per patologie derivanti dalla gravidanza può decadere a seconda del periodo (le polizze escludono, di solito, il periodo “oltre la ventiseiesima settimana di gestazione” o il “sesto mese compiuto” e, ancora, il puerperio);
  • la copertura non sussiste in caso di parto non prematuro e, con alcune compagnie, è esclusa anche in caso di parto prematuro.

Prima di sottoscrivere una polizza, è bene controllare le clausole specifiche relative allo stato di gravidanza, per capire quali sono le coperture effettivamente previste.

Vi aiutiamo anche noi nel prossimo paragrafo!

Le coperture delle polizze di viaggio per una donna incinta

Prenderemo in considerazione le condizioni specifiche delle seguenti compagnie assicurative:

  • Allianz
  • TravelEasy
  • Columbus
  • Viaggi Sicuri
  • Coverwise
  • AXA

Gli aspetti da considerare con particolare attenzione riguardano, naturalmente, le esclusioni e il tema dell’annullamento del viaggio, in riferimento allo stato di gravidanza.

➡️ Allianz

Il set informativo della polizza di viaggio Travel Care di Allianz tratta aspetti specifici connessi alla gravidanza tra le esclusioni, affermando che non saranno presi in carico gli eventi o le spese derivanti da

  • interruzione volontaria della gravidanza
  • parto non prematuro
  • fecondazione assistita e complicazioni

Inoltre, l‘assistenza non è inclusa per il neonato, qualora la gravidanza sia portata a termine nel corso del viaggio, anche in caso di parto prematuro.

Annullamento viaggio

La polizza di Allianz specifica per l’annullamento viaggio, Travel Cancel, ha tra le sue esclusioni lo stato di gravidanza e le patologie della gravidanza, se la stessa è iniziata prima della data di stipulazione dell’assicurazione.

Ciò significa che sono previsti rimborsi soltanto per patologie derivanti dalla gravidanza, purché questa sia stata scoperta dopo la stipula della polizza.

➡️ Columbus

Per questa compagnia, la copertura per le patologie derivanti dalla gravidanza, non oltre il 6° mese compiuto, interviene solo se la gravidanza è stata constatata dopo l’emissione della polizza.

Tra le esclusioni, in generale, Columbus indica le spese mediche derivanti dalla diagnosi o dal trattamento di uno stato fisiologico (ad es. gravidanza), già noto anteriormente alla data di inizio del viaggio.

Da notare quindi che, anche per Columbus, la copertura riguarda esclusivamente le patologie della gravidanza, e non gli stati fisiologici della stessa.

Inoltre, il contratto prevede delle esclusioni specifiche relative alla gravidanza:

  • patologie derivanti dalla gravidanza non oltre il 6° mese compiuto;
  • interruzione volontaria della gravidanza;
  • parto non prematuro;
  • fecondazione assistita e complicazioni.

Inoltre, la compagnia puntualizza che nessun rimborso sarà accordato se la persona assicurata viaggia contro il parere di un medico, oppure in condizioni in presenza delle quali il contratto di trasporto aereo redatto dalla compagnia aerea impedisce il viaggio (ad esempio, se si vola durante un periodo della gravidanza per il quale la compagnia aerea esclude il volo).

Prima di partire, lo ribadiamo, è opportuno che la futura mamma chieda il parere del proprio medico e verifichi che la compagnia aerea permette di volare in quel periodo della gestazione.

Annullamento viaggio

Se la polizza comprende anche l’annullamento del viaggio, è previsto il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute dall’assicurato in caso di annullamento o interruzione del viaggio a seguito di eventi improvvisi e documentati.

Tra tali eventi sono incluse le patologie della gravidanza, purché la gravidanza sia stata constatata successivamente all’emissione della polizza.

Sono, invece, escluse le richieste di rimborso:

  • per rinuncia o interruzione del viaggio causata dallo stato di gravidanza, salvo il caso di complicazioni incompatibili con il viaggio e confermate da certificato medico;
  • per rinuncia o interruzione del viaggio causata da patologie della gravidanza, se la stessa è stata constatata precedentemente all’emissione della polizza.

➡️ Viaggi Sicuri

Con le polizze Viaggi Sicuri la copertura in caso di gravidanza e per condizioni patologiche conseguenti è prevista fino alla 26° settimana di gestazione.

La garanzia è esclusa per

  • malattie legate alla gravidanza oltre la 26° settimana di gestazione e al puerperio;
  • minaccia d’aborto per incuria o dolo da parte dell’assicurato;
  • interruzione volontaria della gravidanza;
  • parto, anche se prematuro;
  • parto in viaggio (e il neonato nato da parto prematuro non è coperto dall’assicurazione).

Annullamento viaggio

È previsto il rimborso in caso di annullamento del viaggio se la gravidanza è stata confermata dall’ospedale o medico curante successivamente all’acquisto della polizza e successivamente alla prenotazione del viaggio assicurato.

L’annullamento deve avvenire tempestivamente (entro sette giorni).

➡️ Coverwise

Questa compagnia prevede per i viaggi negli USA, in Canada o nei Caraibi un massimale fino a €100.000 per le complicazioni della gravidanza, opportunamente dettagliate nel fascicolo informativo:

toxaemia, ipertensione gestazionale, pre-eclampsia, gravidanza extrauterina, mola idatiforme (gravidanza molare), iperemesi gravidica, emorragia ante-partum, distacco della placenta, placenta previa, emorragia post-parto, ritenzione di placenta o membrana, aborto spontaneo, parto di feto morto, parti Cesarei d’urgenza medicalmente necessari o terminazioni medicalmente necessarie nonché eventuali nascite premature o rischio di travaglio precoce più di 8 settimane (o 16 settimane nel caso di una gravidanza multipla) prima della data del parto prevista.

Dalla garanzia sono escluse le denunce derivanti da condizioni collegate alla gravidanza ma non relative a Complicazioni delle Gravidanza che si verifichino dopo l’inizio del viaggio.

Inoltre, è esclusa dalla copertura l’interruzione volontaria della gravidanza.

Con questa compagnia non è indicato alcun periodo massimo di copertura (altre compagnie, come abbiamo visto, lo limitano alla ventiseiesima settimana o al 6° mese compiuto).

Annullamento viaggio

Sull’annullamento del viaggio in caso di gravidanza il fascicolo informativo non riporta informazioni specifiche.

➡️ AXA

Con AXA la copertura inteviene per le patologie della gravidanza fino alla ventiseiesima settimana di gestazione.

Riguardo alle spese mediche in viaggio, la compagnia specifica che la garanzia non è dovuta per i sinistri provocati o dipendenti da

  • parto naturale o con taglio cesareo;
  • stati patologici dipendenti dalla gravidanza oltre la ventiseiesima settimana di gestazione e dal puerperio.

Inoltre, tra le esclusioni AXA annovera

  • l’interruzione volontaria della gravidanza;
  • gli stati patologici dipendenti dalla gravidanza oltre la 26ma settimana di gestazione e dal puerperio.

Annullamento viaggio

La compagnia non effettua rimborsi relativi ad annullamenti causati da:

  • stato di gravidanza;
  • patologie della gravidanza, se la stessa è iniziata prima della data di prenotazione.

Tutto pronto?

Care viaggiatrici con il pancione, prima di partire per la vostra avventura negli USA in compagnia del nascituro, assicuratevi di avere con voi:

  • Copia dell’assicurazione di viaggio;
  • Certificato di gravidanza e documentazione medica necessaria ad attestare il vostro stato di salute;
  • Integratori e farmaci prescritti dal medico curante;
  • Abbigliamento e scarpe comode;
  • A seconda della stagione, cappello, foulard, sciarpa o crema solare.

Date anche un’occhiata a questa check list dettagliata che suggerisce cosa non dimenticare prima di partire (l’elenco è pensato per un viaggio a New York, ma vale per altre destinazioni degli Stati Uniti).

Infine, non dimenticate di farci sapere se sarà un lui o una lei! 🙂

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