Come ordinare da mangiare a New York

Come ordinare da mangiare a New York

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 24 marzo 2017

Noi italiani, figli di una tradizione gastronomica secolare, quando andiamo all’estero fatichiamo un po’ ad adattarci a delle abitudini culinarie diverse dalle nostre e New York non fa eccezione. Gli americani infatti hanno un’alimentazione molto variopinta, frutto di diverse combinazioni multi etniche, e orari differenti da quelli cui siamo abituati: alle 11 del mattino ad esempio potreste già trovare i ristoranti pieni! Scopriamo allora come funziona la giornata tipo dei newyorkesi a tavola e come ordinare da mangiare a New York.

Mangiare a New York: quando si va a tavola?

La giornata tipo dei newyorkesi in genere prevede tre pasti principali: la colazione (breakfast), il pranzo (lunch) e la cena (supper, se è leggera e veloce, o dinner, se prevede un pasto completo con più portate).

Il breakfast è uno dei pasti più importanti ed è molto sostanzioso perché prevede: latte con cereali, pane tostato con burro e marmellata, succo d’arancia, uova al tegamino, bacon fritto, salsicciotti, pancakes con sciroppo d’acero, tè o l’immancabile caffè lungo. Se dovesse capitarvi di ordinare del caffè in un locale, vi porteranno direttamente caffe americano, a meno che non specifichiate il tipo di caffe. Questo può essere:

  • espresso;
  • con panna montata (whipped cream);
  • con schiuma (foam);
  • freddo o ghiacciato (chilled);
  • oppure decaffeinato (decaf).

Il lunch è considerato invece come un pasto secondario, più leggero della colazione e della cena, che spesso è consumato sul lavoro e prevede una pausa con alcuni cibi spesso preparati a casa come un panino, seguito da yogurt e frutta.

A differenza del precedente, il brunch è preparato con più cura e consumato in tarda mattinata soprattutto nei giorni festivi oppure in occasioni formali o durante pranzi d’affari. In pratica si tratta di un compromesso tra la colazione e il lunch, e riunisce sia gli alimenti del breakfast sia lo yogurt e la frutta del lunch.

Come già accennato, invece, la cena può essere informale e sbrigativa (supper) oppure completa di tutte le portate principali e consumata con calma (dinner).

Mangiare a New York: piccolo manuale di sopravvivenza al ristorante

La Grande Mela è famosa anche come “la città che non dorme mai” e, in effetti, potrete trovare molti ristoranti aperti a qualsiasi ora del giorno e della notte: quindi ogni momento sarà quello buono per sedervi e godere dei piaceri della buona tavola. Vediamo quindi come ordinare da mangiare a New York.

Acqua e altre bevande

Innanzitutto, quando entrate in un ristorante, dovrete attendere che qualcuno vi accompagni al vostro tavolo. Subito dopo verrà un altro cameriere a domandarvi cosa desiderate da bere e anche se non lo chiedete, quasi certamente vi porterà dei grandi bicchieri con acqua e ghiaccio (tap water). Se volete acqua gassata, chiedete la sparkling water, se invece preferite quella naturale, allora dovrete dire semplicemente still water. Per quanto riguarda le altre bevande, ad esempio i drink cocktail, se le volete con ghiaccio, bisogna specificare “on the rocks” oppure “a bit of ice” (con poco ghiaccio). Se invece vi riferite a cose specifiche, come il secchiello del ghiaccio, allora dovrete usare “on-ice“.

Come ordinare da mangiare

Dopo aver scelto il tipo di acqua, fatevi portare il menù (“Can I see the menu, please?” – posso vedere il menù per favore?).

Il menù

Leggendo il menù, troverete delle voci che probabilmente non vi saranno molto familiari. E’ bene sapere che il pranzo o la cena iniziano con gli antipasti, questi vengono chiamati appetizers o starters. A seguire ci sono i piatti principali: i “main course” e i “sides“, che di solito si affiancano ai main course (i formaggi, e i prodotti caseari in generale, li troverete sotto la voce dairy products) ed infine i desserts. Ad ogni modo, quando ordinate qualcosa, preparatevi a ricevere almeno altre tre o quattro domande di seguito per ogni pietanza che sceglierete.

La carne

Quando ordinate la carne, vi chiederanno che tipo di cottura preferite:

  • rare (ovvero al sangue);
  • medium (cottura media);
  • well-done (ben cotta, di solito solo per le carni bianche);
  • raw (praticamente cruda, richiesta per alcuni tipi di carne).

Il contorno con la carne è sempre compreso e quindi se ordinate una bistecca, sicuramente, vi domanderanno se volete accompagnarla con la soup (una sorta di brodino con verdura e pasta) o con la salad (insalata).

Le insalate

Anche per l’insalata vi chiederanno se la preferite full-size (molto abbondante) o half-size (porzione media), e che tipo di dressing volete. I dressing rappresentano il condimento, generalmente salse di tutti i tipi, e se preferite evitarli ditelo subito (“dressing apart” – senza condimento).

Le uova

A New York le preparano in tanti modi differenti e potrete trovarle in tutti i bar e ristoranti. Ci sono le:

  • sunny-side up special (uovo fritto poggiato su fetta di pane tostato, fetta di formaggio tipo cheddar e bacon croccante a pezzetti);
  • american egg scramble (uovo con cipolle, pomodoro, formaggio pepe, tutto strapazzato in padella);
  • bread crumb e bacon bit scramble (bacon, pangrattato, olio, uova, latte, formaggio, sale e pepe);
  • cheesy eggs on toast (uova strapazzate e formaggi grattuggiati poggiati su toast).

Scopri i migliori posti per la colazione.

Il conto

Alla fine del vostro pasto, dovrete chiedere il conto domandando “Could I have the bill, please?” (posso avere il conto, per favore?). Se intendete pagare con carta di credito invece dite semplicemente “Can I pay by card?” (posso pagare con carta di credito?) oppure “Do you take credit cards?” (accettate carte di credito?).

Mangiare a New York: la mancia è d’obbligo!

Un discorso a parte riguarda la questione della mancia, che a New York è assolutamente obbligatoria e che in genere ammonta a circa il 15-18% del conto.

Il modo più semplice per lasciare l’importo giusto è raddoppiare l’importo delle tasse (circa 8,25%), le quali a loro volta non sono mai incluse.

Quasi tutti camerieri newyorkesi, per lo più studenti che lavorano per mantenersi gli studi, percepiscono infatti uno stipendio base piuttosto basso perché il loro guadagno reale è proprio sulle mance ricevute.

Quindi, non uscite mai dal locale dove andate senza lasciare la mancia, sia che si tratti di un bar o di un ristorante, perché è parte integrante del servizio che vi è stato offerto: non è una regola scritta (quantomeno non in tutti i locali) ma rientra tra le buone abitudini di New York.

 

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