Brooklyn Heights

Brooklyn Heights

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 21 Maggio 2019

Il tranquillo quartiere residenziale di Brooklyn Heights, il cui nome deriva dalle sue leggere alture – “heights” – attira cittadini di New York e visitatori per diversi motivi (tutti buoni!).

In primo luogo, per la sua posizione strategica a Brooklyn: è infatti situato lungo il litorale del fiume East River, appena dopo il ponte di Brooklyn, proprio di fronte alla vibrante Lower Manhattan.

Inoltre, è animato da un’irresistibile atmosfera d’altri tempi – quasi europea, secondo alcuni – con le sue antiche chiese, i palazzi con i tipici brownstones (i mattoncini rossi), i viali alberati, le case in stile federale con le decorazioni in terracotta e i numerosi edifici storici risalenti al 1800.

Un quartiere ricco, pittoresco, piacevole da visitare e dalla bellezza riconosciuta: la maggior parte di Brooklyn Heights, infatti, è “luogo storico di New York”, designato dalla National Historic Landmark nel 1965.

La posizione di Brooklyn Heights

I “vicini di casa” di Brooklyn Heights sono i seguenti quartieri: DUMBO a nord, Downtown Brooklyn a est, Cobble Hill e Boerum Hill a sud.

Queste, invece, sono le strade che lo delimitano:

  • Old Fulton Street, a nord (vicino al ponte di Brooklyn)
  • Cadman Plaza West a est
  • Atlantic Avenue a sud
  • la Brooklyn-Queens Expressway e l’East River a ovest

Cosa vedere a Brooklyn Heights

I punti di interesse non mancano a Brooklyn Heights:

Brooklyn Heights Promenade

Cacciatori di panorami, il pranzo è servito: il piatto del giorno è la Promenade!

Si tratta di una passeggiata sopraelevata per persone e biciclette sulla Brooklyn-Queens Expressway, che offre una vista da cartolina su Lower Manhattan.

Grattacieli, il ponte di Brooklyn, la Statua della Libertà: potrete ammirare questi “pezzi grossi” della Grande Mela comodamente seduti sulle panchine della Promenade, che è lunga complessivamente 557 metri.

Oltre a voi ci saranno sicuramente famiglie, amanti del footing e coppiette alla ricerca di suggestioni romantiche.

Passeggiando vedrete giardini, punti panoramici e i moli dai quali molte imbarcazioni salpano per Manhattan (il Pier 1 è probabilmente il più bel molo).

In zona ci sono anche alcune aree gioco: se viaggiate con i bambini, una sosta sarà d’obbligo (e qui trovate altre idee per vivere al meglio una vacanza a New York con i più piccoli).

Anche se abbiamo paragonato la Promenade a un pranzo, gli orari dell’alba e al tramonto sono quelli in cui offre il meglio di sé.

Per raggiungerla, la stazione della metro più vicina è Clark Street, linee 2 e 3.

Plymouth Church of Pilgrims

Una chiesa storica, integrata magnificamente nell’ambiente circostante. Si trova al 57 di Orange Street (tra Henry e Hicks Streets) e ha rivestito un importante ruolo per il movimento di abolizione della schiavitù nel periodo precedente la Guerra Civile.

Qui infatti si rifugiarono, nel 19° secolo, gli schiavi fuggitivi che tentavano di raggiungere gli stati liberi.

Fondamentale fu l’operato di Henry Ward Beecher, ministro e predicatore, che divenne parroco di questa chiesa nel 1947. Anche sua sorella, Harriet Beecher Stowe – autrice del romanzo “La capanna dello zio Tom” – era un’accesa abolizionista.

Entrambi i Beecher hanno meritato di far parte della Hall of Fame for Great Americans, la prima Hall of Fame creata negli Stati Uniti nel 1900, che si trova nel Bronx e comprende numerosi personaggi storici che hanno dato gloria alla nazione.

Tornando alla chiesa, qui tennero discorsi personaggi del calibro di Mark Twain e Martin Luther King. Anche Abramo Lincoln vi si recò, almeno due volte, e il banco dove sedette è oggi contrassegnato con una targa argentata.

FDNY Engine 205/Ladder 118

In occasione degli attentati dell’11 settembre 2001, i vigili del fuoco di questa caserma (74 Middagh Street) furono tra i primi ad intervenire.

Persero la vita in otto, e gli abitanti del quartiere li ricordano con grande affetto.

In particolare, per loro è indimenticabile il pompiere Vernon Cherry, che era solito cantare fuori dalla caserma.

Se passerete davanti alla FDNY Engine 205/Ladder 118 non potrete fare a meno di guardare l’edificio e soffermarvi un attimo davanti all’ingresso in segno di rispetto.

La casa di legno al 24 di Middagh Street

Passate a salutare anche questa simpatica “vecchietta”!

Si tratta di una tipica casa in stile federale, tra le più antiche del quartiere. Realizzata tra il 1790 e il 1829, sembra che sia stata una taverna molto apprezzata, una vera e propria attrazione del tempo che richiamava viaggiatori provenienti “da tutti i punti della costa”.

Sarà leggenda o realtà? Non possiamo saperlo.

St. Ann’s and the Holy Trinity Church

Questa chiesa episcopale si trova in un edificio del 1847 che fa angolo tra Montague Street e Clinton Street.

Dal 1987 è un luogo di interesse storico nazionale (National Historic Landmark), e vi consigliamo di entrare per osservare all’interno le sue colorate vetrate figurative ad opera di William Jay Bolton, che le realizzò tra il 1845 e il 1848 con lo zampino del fratello John, suo fidato collaboratore.

La casa dello scrittore Truman Capote

Il quartiere è famoso anche per aver richiamato nel tempo molti illustri abitanti.

Tra tutti spicca Truman Capote, l’autore del romanzo “Colazione da Tiffany”, che visse dal 1955 al 1965 in una elegante casa gialla al 70 di Willow Street (strada in cui potrete ammirare anche tanti edifici in mattoni rossi).

Proprio tra le pareti di questo edificio Capote scrisse il famoso libro dal quale fu tratto l’omonimo film del 1961 con Audrey Hepburn (anche se, in realtà, lui avrebbe preferito che l’attrice fosse Marilyn Monroe).

In questa stessa casa Capote organizzò grandi feste e scrisse altre opere: racconti, sceneggiature e anche il romanzo “A sangue freddo, ispirato ad una storia vera.

Sicuramente, lo scrittore non aveva problemi di spazio: la casa è grande ben 900 metri quadrati.

Curiosi di conoscere i nomi di altri abitanti famosi del passato e del presente di Brooklyn Heights? Il pittore Salvador Dalì, Norman Mailer (scrittore vincitore del Premio Pulitzer), lo scrittore H. P. Lovecraft e gli attori Matt Damon e Paul Giamatti.

Lo scrittore statunitense Thomas Wolfe a sua volta si stabilì a Brooklyn Heights, non solo perché gli affitti costavano poco, ma anche perché intendeva dedicarsi intensamente alla scrittura e desiderava sfuggire alle distrazioni mondane delle zone più vivaci di New York!

Brooklyn Historical Society

Al 128 di Pierrepont Street (altra strada costellata di edifici in brownstones), in un prestigioso edificio con decorazioni di terracotta, si trova la Brooklyn Historical Society, istituita nel 1863 come centro culturale.

Il museo – ideale per gli appassionati di Brooklyn – espone e custodisce tantissimi documenti sulla nascita e l’evoluzione del distretto.

Organizza mostre temporanee, comprende un’esposizione permanente, e ha una seconda sede a DUMBO.

Hotel St George

Al 100 di Henry Street si trova questo storico albergo, che un tempo è stato il più grande di New York ed è composto da più edifici, realizzati tra il 1885 e il 1929 (tanti sono ancora gli originali).

Dalla sua nascita ad oggi, l’hotel è stato frequentato assiduamente!

In particolare, le sue sale da ballo hanno visto la presenza di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport, e nella seconda metà degli anni Settanta il St George ha ospitato degli esiliati politici.

Qui è stata girata anche una famosa scena del film “Il Padrino”.

Ancora oggi la struttura è densamente popolata, dato che è stata trasformata in alloggio per studenti: ne accoglie più di 1.400.

Le strade con i nomi dei frutti

A Brooklyn Heights potreste ritrovarvi a camminare in alcune strade che portano nomi di frutti: Cranberry Street (Via del Mirtillo), Orange Street (Via dell’Arancia), Pineapple Street (Via dell’Ananas).

Come mai? Pare che Lady Middagh, una signora che risiedeva nel quartiere, fosse stanca dei nomi delle vie intitolate ai suoi vicini (che, evidentemente, non dovevano esserle molto simpatici).

Uscì quindi nella notte e sostituì i cartelli stradali con i nuovi, che portavano i nomi dei suoi frutti preferiti.

Secondo la storia, i vecchi cartelli furono ripristinati, ma sostituiti ancora dalla tenace signora!

Un’altra versione dei fatti attribuisce i curiosi nomi delle strade all’opera dei fratelli Hicks, che possedevano terreni nella zona e commercializzavano frutta esotica.

Il quartiere stesso

Annoverarlo tra le attrazioni è doveroso. Basta fare una passeggiata senza una meta precisa a Brooklyn Heights, per ammirare la bellezza case che fiancheggiano le strade: alcune di mattoni rossi, altre neoclassiche, altre ancora gotiche, e anche abitazioni tipicamente americane.

Una varietà di stili che non vi lascerà indifferenti.

Video passeggiata a Brooklyn Heights, DUMBO e Ponte di Brooklyn

Alloggiare a Brooklyn Heights

In questo quartiere elitario i prezzi degli alberghi sono addirittura superiori a quelli di alcune zone di Manhattan!

Per esempio, per una sola notte in questo lussuoso albergo non bastano 500 euro per la camera doppia… Decisamente preferibile, quindi, prendere in considerazione altri hotel di Brooklyn.

Hotel consigliati a Brooklyn su Booking.com

Dove mangiare?

A Brooklyn Heights non mancano certo ristoranti e caffetterie, che abbondano soprattutto nella Montague Street.

Indirizzi utili:

  • Chipotle Mexican Grill (185 Montague Street), ristorante messicano.
  • Lantern (101 Montague Street), ristorante asiatico.
  • Hanco’s (147 Montague Street) ristorante vietnamita.
  • River Deli Restaurant (32 Joralemon Street), specializzato nella cucina italiana.
  • Starbucks (134 di Montague Street), un punto della famosa catena di caffè statunitense.
  • Saketumi (118 Montague Street), bistro asiatico.
  • Dellarocco’s (214 Hicks Street), pizzeria italiana.
  • Brooklyn Heights Wine Bar & Kitchen (50 Henry Street), che propone hamburger, piccoli spuntini, vini e drink vari.
  • Gregorys Coffee (6 Court Street): promette di realizzare caffè perfetti, anche se probabilmente l’espresso “di casa” per voi rimarrà imbattibile!

Fare acquisti

Se avete intenzione di svuotare un bel po’ il portafogli, Brooklyn Heights è il posto giusto per voi!

Troverete negozi in tutto il quartiere, ma specialmente a Montague Street.

In questa strada troverete, per esempio: LOFT (abbigliamento femminile) al 125, Kiehl’s Since 1851 (cosmetici) al 124, Tango (abbigliamento femminile) al 145, Montague Wine & Spirits (vini e liquori) al 78, francesca’s (abbigliamento femminile) al152, Bentley’s Shoes (scarpe) al 144, Pearle Vision (occhiali) al 154.

Altri negozi interessanti a Brooklyn Heights:

  • Nella Atlantic Avenue, al 179 troverete Collyer’s Mansion (gioielli, oggetti per la casa, mobili) e al 91 Goose Barnacle (abbigliamento da uomo).
  • Al 55 di Pierrepont Street, Brooklyn Women’s Exchange Inc (abbigliamento da donna e articoli da regalo).
  • Al 307 di Henry Street, i gioielli di Rosanne Pugliese (tutti realizzati e rifiniti a Brooklyn).
  • Al 210 di Joralemon Street trovate caramelle, dolci e regali divertenti da IT’SUGAR Brooklyn Heights Plaza.

Tour guidato in italiano

Ve lo consigliamo; la guida Frank de Falco vi porterà a spasso per DUMBO, Brooklyn Heights, Coney Island e nei più bei luoghi di Brooklyn.

Tour di Brooklyn in italiano

Storia del quartiere

Gli olandesi arrivarono verso la metà del XVII secolo, ma prima la zona di Brooklyn Heights era abitata dagli indiani americani di Lenape.

Grazie ai traghetti, che attraversavano l’East River fin dal 1642 (e, in particolare, il traghetto gestito da Cornelius Dirksen), la zona più pianeggiante iniziò a svilupparsi, diventando sede di fattorie e fabbriche, mentre la parte più alta non fu altrettanto utilizzata.

Uno sviluppo significativo si rilevò dal 1814, quando la New York and Brooklyn Steam Ferry Boat di Fulton iniziò a gestire il servizio di traghetti, tramite il contributo economico del grande proprietario terriero Hezekiah Beers Pierrepont.

Quest’ultimo disponeva di 60 acri di terreno, una parte dei quali direttamente sul porto, e desiderava suddividerli per rivenderli poi a banchieri e mercanti di Manhattan. Gli occorreva un semplice collegamento tra Brooklyn Heights e New York City, e – detto fatto – lo ottenne finanziando la società di Fulton.

Seguì la creazione di una rete stradale, secondo i progetti di Pierrepont a sud di Clark Street, e a nord di Clark Street secondo i progetti di John e Jacob Hicks, a loro volta proprietari terrieri.
Furono posate strade e marciapiedi, e a seguito del boom edilizio Brooklyn Heights divenne una zona di residenza di pendolari, che potevano rapidamente raggiungere Manhattan in traghetto.

L’epidemia di febbre gialle del 1822 contribuì allo sviluppo della zona: tanti cittadini abbienti si stabilirono a Brooklyn Heights, zona considerata sana in tutte le stagioni anche in virtù della sua posizione elevata.

Risultato? Nel 1890 il quartiere era quasi del tutto sviluppato, con edifici in tanti diversi stili.

Nel XIX secolo, il quartiere mantenne la sua eleganza e fu un centro culturale e finanziario di Brooklyn. Prima della Guerra Civile fu inoltre sede del movimento abolizionista, grazie all’operato di Henry Ward Beecher, il pastore della Chiesa di Plymouth.

Brooklyn Heights divenne ancora più accessibile quando fu ultimato il Ponte di Brooklyn, nel 1883, e con l’arrivo della metropolitana nel 1908.

Gli abitanti più ricchi della zona, diventata meno elitaria e più raggiungibile, iniziarono ad allontanarsi, e dai loro palazzi furono ricavati appartamenti e pensioni.

Arrivarono gli artisti e gli scrittori, e sorsero alcuni grandi alberghi.

All’inizio della Grande Depressione Brooklyn Heights conobbe un periodo di degrado, diventando quasi una baraccopoli: difficile da immaginare, considerando il suo attuale charme!

Negli anni ’40 e ’50, la costruzione della ferrovia Brooklyn-Queens Expressway (BQE) impattò sul quartiere, eliminandone l’angolo nord-ovest e un certo numero di case in mattoni rossi.

Nello stesso periodo si iniziò a progettare l’eliminazione delle case a schiera in arenaria, da sostituire con condomini di lusso: questi piani incontrarono naturalmente l’opposizione dei residenti.

Intorno alla metà degli anni ’50, nuovi proprietari immobiliari innamorati delle case in mattoni rossi acquistarono edifici del periodo pre-guerra civile, e nel 1965 il quartiere fu designato Distretto Storico.

Negli anni che seguirono, Brooklyn Heights attrasse i suoi nuovi residenti della classe media e medio-alta e progressivamente diventò uno dei più interessanti di New York. Quello, cioè, che possiamo ammirare oggi.

Mappa: cosa vedere nelle vicinanze


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