Visitare Staten Island

Scrivi un commento per primo / di Francesca Mereu / aggiornato: 15 Ottobre 2019

Visitare Staten Island

Il distretto di Staten Island, che si trova a sud-ovest del territorio di New York City, è il borough meno conosciuto, meno urbanizzato e meno popolato di New York.

Attenzione, però: non abbiamo detto che tra i cinque distretti – Manhattan, Brooklyn, Queens, Bronx, Staten Island – quest’ultimo sia il meno bello!

I 5 distretti di New York
I 5 distretti di New York.

Infatti, se pur al di fuori dei grandi circuiti turistici, e a dispetto del suo soprannome “the forgotten borough” (il distretto dimenticato), l’isola di Staten Island è una zona interessante e non priva di attrazioni.

Per un viaggiatore, però, questo distretto è solitamente difficile da conoscere ed esplorare, perché… se ne parla poco e perché non è servito dalla metropolitana.

Non preoccupatevi: se volete andare a Staten Island, una New York diversa da quella che vi aspettate, vi aiutiamo noi. 🙂

Come arrivare

Il distretto è collegato ad altri territori tramite 4 ponti:

  • Verrazano-Narrows Bridge. Collega Staten Island con il distretto di Brooklyn
  • Bayonne Bridge. Connette la parte nord di Staten Island con il New Jersey
  • Goethals Bridge. Mette in comunicazione il nord ovest di Staten Island con il New Jersey
  • Outerbridge Crossing. Collega il sud ovest di Staten Island con il New Jersey

A meno che non si arrivi in auto utilizzando uno dei ponti, per raggiungere Staten Island è necessario prendere il traghetto gratuito Staten Island Ferry, ovvero l’unico mezzo di trasporto non veicolare tra Staten Island e Manhattan.

Lo Staten Island Ferry
Il traghetto gratuito Staten Island Ferry: un pezzo di storia di New York!

Utilizzato da pendolari e turisti, questo traghetto storico di New York faceva parte dell’elaborato sistema di trasporto via nave che collegava Manhattan agli altri futuri distretti quando non esistevano ancora i ponti.

Attualmente, lo Staten Island Ferry effettua il servizio per circa 22 milioni di persone all’anno (pari a circa 70.000 passeggeri al giorno) collegando St. George a Staten Island e il Whitehall Terminal a Lower Manhattan.

La traversata dura 25 minuti e regala una vista bellissima: vedrete i ponti, i grattacieli di Lower Manhattan, inoltre farete un passaggio ravvicinato ad Ellis Island e alla Statua della Libertà.

Se il vostro obiettivo è prendere il traghetto per vedere bene il panorama, sistematevi nella parte posteriore dell’imbarcazione e, per stare più tranquilli, evitate le ore di punta in cui si incontrano i pendolari!

Lo Staten Island Ferry è, indubbiamente, uno dei luoghi migliori da cui ammirare gratis il panorama di New York. Per sapere quali sono gli altri, leggete qui.

Informazioni utili:

  • Il Whitehall Terminal di Manhattan si trova al 4 di South Street ed è raggiungibile comodamente con le linee della metro 1, 4, 5, J, Z, R.
  • Il St. George di Staten Island si trova all’indirizzo 1 Bay Street ed è servito dai bus 40, 42, 44, 46, 48, 51, 52, 61, 62, 66, 74, 76, 78, 81, 84, 86, 90, 91, 92, 94, 96, 98.

Cosa vedere a Staten Island

Come avrete già sospettato, Staten Island è una zona prevalentemente residenziale (ma emergente!) in cui non troverete i grattacieli e l’atmosfera vivace di Manhattan.

Piuttosto, raggiungerete un luogo a misura d’uomo con spazi verdi, piccole case in stile vittoriano, spiagge e diversi punti di interesse degni di nota.

Ve ne indichiamo alcuni.

Postcards: un memoriale per il 9/11

Il memoriale Postcards
Il memoriale Postcards.

Questa scultura all’aperto, poco conosciuta, si incontra dopo essere sbarcati a Staten Island con il traghetto. Si trova lungo il North Shore Waterfront, a breve distanza dal St. George Ferry Terminal.

Inaugurata l’11 settembre del 2004 (e costruita a partire dall’11 settembre del 2003), è un memoriale permanente dedicato ai 274 residenti di Staten Island rimasti uccisi negli attacchi dell’11 settembre del 2001 e nel bombardamento del World Trade Center del 1993.

Il monumento è suggestivo: si compone di due sculture in marmo bianco che rappresentano grandi cartoline (postcards) per i propri cari, ognuna delle quali alta 9 metri.

Le cartoline possono sembrare anche delle ali pronte a spiccare il volo, e fanno da cornice allo skyline di Downtown Manhattan che si vede in lontananza.

La linea centrale tra le “postcards”, infatti, punta direttamente a Ground Zero, in un forte riferimento alle torri gemelle del World Trade Center distrutte l’11 settembre.

Il memoriale include anche i profili di pietra delle vittime – tutti diversi l’uno dall’altro – rivolti nella stessa direzione, ossia verso Ground Zero. Ogni profilo corrisponde ad un nome.

Profili delle vittime nel memoriale Postcards
Profili delle vittime nel memoriale Postcards.
Un dettaglio dei profili del memoriale Postcards
Un dettaglio dei profili del memoriale.

Il monumento Postcards è particolarmente significativo per chi negli attentati ha perso un proprio caro, del quale non è mai stato trovato il corpo.

In questo caso, il memoriale diventa infatti il luogo della commemorazione, mancando un cimitero contenente i resti del defunto.

Per informazioni sul più noto memoriale che si trova a Lower Manhattan, cliccate qui.

Jacques Marchais Museum of Tibetan Art

Un piccolo museo che presenta l’arte e la cultura del Tibet e dell’Himalaya al pubblico mondiale, con l’intento di evidenziare il valore di questo rilevante patrimonio culturale e di ispirare le persone.

Fondato nel 1945 dalla collezionista ed esperta d’arte tibetana Jacques Marchais, custodisce circa 1200 oggetti e consiste in un complesso rustico di edifici di pietra che somiglia, per l’appunto, ad un monastero tibetano di montagna.

Gli edifici storici che fanno parte del museo rappresentano la prima architettura in stile himalayano realizzata negli Stati Uniti. E non è tutto: stiamo parlando del primo museo mondiale dedicato esclusivamente all’arte tibetana.

Le atmosfere del Jacques Marchais Museum of Tibetan Art sono piacevoli e incoraggiano la contemplazione: troverete anche uno stagno abitato da pesci e un giardino.

Vi piace l’idea di andarci?

Non è però un museo da consigliare particolarmente se viaggiate con i bambini (per loro, c’è tanto altro da fare a New York).

Se andrete a visitare questo museo, approfittatene per ammirare (dalla distanza, dato che non è aperto al pubblico) il vicino faro alto 28 metri e in funzione fin dal 1912!

Indirizzo: 338 Lighthouse Avenue.

Dal terminal dei traghetti, potete prendere l’autobus S74 dal terminal fino a Lighthouse Avenue (occorreranno 35 – 45 minuti circa, a seconda del traffico) e poi salire a piedi sulla collina.

Staten Island Zoo

Uno zoo fondato nel 1936, piccolo ma accogliente, pulito e con tanti di animali (sono certamente meno, però, rispetto a quelli del grande zoo del Bronx).

Curiosi di sapere chi c’è? Allora facciamo qualche nome: leopardi, opossum, pony, tartarughe, pecore, capre, lontre, mucche, alpaca, uccelli, primati e rettili vari.

Lo zoo è stato recentemente arricchito con un bell’acquario che presenta regioni distinte della biosfera.

Consigliato alle famiglie, specialmente con bambini molto piccoli (che apprezzeranno anche il suo carosello), richiede alcune ore per la visita. Il personale è cordiale e gentile.

Indirizzo: 614 Broadway.

Come arrivare? Dopo essere scesi dal traghetto per Staten Island, prendete l’autobus S48; uscite all’incrocio tra Forest Avenue e Broadway, svoltate a sinistra su Broadway e camminate per tre isolati e mezzo fino all’ingresso dello zoo.

Snug Harbor Cultural Center and Botanical Garden

In questo centro (attrazione inclusa in alcuni pass per New York) si trovano delle sale da esposizione, un teatro e viene proposto un ricco calendario di attività legate alla cultura e all’apprendimento.

La sua parte più suggestiva è sicuramente il giardino botanico, un luogo dove fare una bella passeggiata e dei tranquilli pic-nic.

Il Botanical Garden comprende diversi tipi di giardino, tra i quali ricordiamo il Rose Garden, il White Garden e il Tuscan Garden.

Il “pezzo forte”, però, è il giardino cinese New York Chinese Scholar’s Garden, con ambientazioni magnifiche – se pur poco newyorkesi 🙂 – e grandi carpe Koi che sguazzano felici tra le sue acque.

New York Chinese Scholar's Garden
Il New York Chinese Scholar’s Garden.

Indirizzo: 1000 Richmond Terrace.

Come arrivare: con una piccola e passeggiata del terminal del traghetto oppure con gli autobus, linee S40 o S44.

Historic Richmond Town

Un interessante villaggio-museo che si presenta come un paese rurale del XVII secolo.

Preparatevi a vedere antiche abitazioni completamente arredate, botteghe di artigiani con figuranti che mostrano come si lavorava tanto tempo fa, e un museo nel quale sono esposti giocattoli antichi e fotografie.

Il villaggio comprende più di 45 edifici, e il più interessante è il Third County Courthouse, in stile neogreco, che attualmente è anche il centro visitatori e in passato è stato il centro amministrativo di Staten Island.

Per raggiungere Historic Richmond Town, che si trova al di 441 Clarke Avenue, si può prendere l’autobus S74 dal St. George Ferry Terminal.

Alice Austen House e le altre case storiche

Nel distretto di Staten Island si conservano più edifici d’epoca coloniale che in tutte le altre zone di New York. Vi indichiamo le più significative.

→ La Alice Austen House, che fu la residenza di una della maggiori fotografe americane. Pare che Alice Austen (1866 – 1952) sia stata la prima donna di Staten Island a possedere una macchina fotografica!

Il museo espone le sue opere più importanti, e la stessa dimora storica, dei primi del Settecento, è tutta da vedere.

Circondata da un giardino, si affaccia sul mare e vi darà la possibilità di scattare magnifiche foto ricordo.

Indirizzo: 2 Hylan Boulevard.

Una volta sbarcati con il traghetto a Staten Island, prendete l’autobus S51 (Bus Ramp B) fino all’angolo tra Hylan Boulevard e Bay Street sono circa 15 minuti di viaggio).

Oppure utilizzate il sevizio della Staten Island Railway, scendendo alla fermata Clifton Station, a 10 minuti a piedi di passeggiata dalla casa.

Conference House. Questa casa di pietra, aperta d’estate, si trova a Tottenville, a sud-ovest dell’isola, all’indirizzo 7455 Hylan Blvd.

Costruita nel 1680, è l’unica casa prerivoluzionaria che si trova ancora a New York e ospita mostre interessanti.

Per arrivare, prendere la Staten Island Railway fino all’ultima fermata, Tottenville. Per arrivare alla Conference House occorre circa un quarto d’ora di camminata.

Seguine Mansion. Realizzata verso il 1830, è in stile neogreco e caratterizzata da sei colonne quadrate monumentali. Offre una testimonianza di come poteva essere la vita agiata a Staten Island nel XIX secolo.

La dimora ha 18 stanze, nove caminetti funzionanti (!) e un bel giardino, dove non sono affatto rari gli incontri con i pavoni. Se doveste vederli, ammirerete la loro eleganza.

Dato che la casa apre soltanto in occasioni e periodi particolari, consigliamo di fare riferimento al sito ufficiale per informazioni.

Si trova a Lemon Creek vicino alla costa meridionale di Staten Island, all’indirizzo 440 Seguine Avenue.

Dal terminal dei traghetti di Staten Island, prendete il bus S78 verso sud lungo Hylan Boulevard fino a Seguine Avenue.

Camminate poi per quattro isolati a sud su Seguine Avenue, superando lo Staten Island University Hospital.

Garibaldi-Meucci Museum

A dimostrazione del fatto che Staten Island ha e ha avuto un cuore italiano ♥️, qui troverete la casa di Antonio Meucci, l’inventore del telegrafo, dove si stabilì per un certo periodo di tempo come rifugiato anche Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi!

L’edificio – un semplice cottage di campagna realizzato intorno al 1840 – ospitava la fabbrica di candele steariche di Meucci e fu restaurato nel 1962, diventando appunto il Garibaldi-Meucci Museum, che nel 1980 fu dichiarato monumento dello stato di New York.

Questo museo è un omaggio alla vita, alle conquiste e all’eredità culturale dei due personaggi. Al suo interno si trovano oggetti e cimeli dei due personaggi, oltre alla tomba di Meucci e della moglie Ester.

Se volete scoprire notizie interessanti sul grande inventore e sul suo amico Garibaldi, questo museo fa per voi!

Si trova all’indirizzo 420 Tompkins Avenue; potete arrivare prendendo il bus S78 o S52 all’angolo tra Chestnut Avenue e Tompkins Avenue.

In alternativa, usate la Staten Island Railway: scendete alla stazione Clifton Station e fate una passeggiata di circa 10 minuti.

Staten Island Museum

Fondato nel 1881, è un museo di interesse generale (definito come l’unico museo non specializzato della Grande Mela), che rappresenta anche la più antica istituzione culturale di Staten Island.

Comprende sale e mostre dedicate a svariati ambiti: dalle scienze naturali alle belle arti, dalla storia locale a quella nazionale.

In particolare, le collezioni e gli archivi relativi alle scienze naturali e storia sono dedicati principalmente alla conoscenza e all’esplorazione del passato archeologico, ambientale e storico del distretto.

Il museo si trova all’indirizzo 1000 Richmond Terrace, Building A.

Per arrivare, dal terminal dei traghetti di Staten Island prendete l’autobus S40 via Ramp D, fino a Snug Harbor (sono poco più di tre chilometri).

Staten Island Children’s Museum

Un piacevole museo interattivo con tantissime attività dedicate ai più piccoli (qui trovate il calendario).

L’obiettivo (fantastico!) del museo è quello di “alimentare la creatività e la curiosità naturale di tutti i bambini, riconoscere e celebrare i diversi stili di apprendimento e dimostrare in modo vivido che l’apprendimento può essere emozionante e divertente.”

Indirizzo: 1000 Richmond Terrace.

Per arrivare, dopo essere scesi dal traghetto, prendete il S40 al St. George Ferry Terminal fino alla fermata Snug Harbor Road (5-10 minuti).

La spiaggia di South Beach

South Beach è la spiaggia più frequentata di Staten Island, e permette anche di fotografare meravigliosamente il Ponte di Verrazzano!

Si può anche fare una bella passeggiata lungo la Franklin D. Roosevelt Boardwalk (indossate scarpe comode! Sono oltre 4 chilometri). Questo percorso collega Fort Wadsworth con l’impianto sportivo di Miller Field, nel quale ci sono campi da calcio, baseball, softball e cricket.

Per arrivare alla spiaggia, dal terminal dello Staten Island Ferry, prendere gli autobus S81 o S51 che conducono fino all’ingresso di South Beach.

La fortificazione militare Fort Wadsworth

Fort Wadsworth è una delle fortificazioni militari più antiche degli USA, realizzata dagli olandesi nel 1663 per proteggere New York dall’arrivo delle imbarcazioni nemiche.

Ha chiuso i battenti nel 1994 e appartiene alla “Staten Island Unit” della Gateway National Recreation Area, gestita dal National Park Service.

Durante una visita alla fortificazione, sotto la guida dei ranger del parco, potrete addentrarvi nei tunnel sotterranei del forte, andare a vedere la torre panoramica, ottenere informazioni sugli aspetti ecologici e sul futuro della zona presso il centro visitatori.

Visitando Fort Wadsworth potrete approfondire la conoscenza degli aspetti storici e ambientali relativi al sito, ma anche ammirare e immortalare un bel panorama con protagonista il Ponte di Verrazzano. La fortificazione si trova infatti di fronte a “The Narrows”, lo stretto attraversato dal ponte.

Guardate bene: in lontananza vedrete anche Manhattan!

Il ponte di Verrazzano visto da Fort Wadsworth
Il ponte di Verrazzano visto da Fort Wadsworth.

Una curiosità per voi: la maratona di New York, che come è noto si svolge in tutti e 5 i distretti della città, parte proprio da Fort Wadsworth, dove inizia il ponte di Verrazzano.

Per arrivare al forte potete prendere, vicino al terminal dello Staten Island Ferry, l’autobus S51.

A proposito: se amate la storia militare, a New York non perdetevi per nessun motivo l’Intrepid Sea-Air-Space Museum, nel West Side di Manhattan.

Staten Island boat graveyard, il cimitero delle barche

Questo è un luogo curioso, ma anche inquietante, nel quale è vietato accedere, ma ve ne parliamo brevemente per la sua particolarità.

Si tratta di un cantiere di rottami marini: una vera e propria discarica ufficiale per vecchi rimorchiatori, traghetti e chiatte del XX secolo. Le imbarcazioni dismesse giacciono nelle acque basse e nel fango fino a quando non vengono recuperate oppure smantellate.

Da queste parti talvolta si avventurano – non senza difficoltà – fotografi e amanti delle esplorazioni urbane.

Il “cimitero” trova nel quartiere di Rossville, vicino alla Fresh Kills Landfill, presso lo stretto di marea Arthur Kill.

Cimitero delle barche di Staten Island
Un “inquilino” del cimitero delle barche di Staten Island.

La ruota panoramica (che ancora non c’è)

Ve ne avevamo parlato qui, ma sembra che la grande ruota, come pensata in origine, non troverà realizzazione.

Il progetto è stato cancellato nel 2018, ma forse non definitivamente!

A maggio 2019, infatti, si è discusso della possibile costruzione di una ruota panoramica di dimensioni inferiori. Vi terremo informati…

Dove dormire

Scegliere di dormire a Staten Island, magari allettati da prezzi interessanti, può non essere un’ottima idea.

Soprattutto se vi trovate a New York per la prima volta e desiderate concentrarvi su quanto offre Manhattan, gli spostamenti con i mezzi pubblici potrebbero richiedere tempi lunghissimi.

Vi proponiamo comunque un elenco di strutture consigliate a Staten Island, nel caso in cui foste davvero motivati a dormire in questo distretto.

In questo caso, il nostro suggerimento è quello di preferire le strutture abbastanza vicine al terminal dei traghetti.

Come muoversi all’interno di Staten Island

Come abbiamo detto, purtroppo in questo distretto manca la metro.

Per gli spostamenti, ci si può affidare alla Staten Island Railway (SIR), la linea ferroviaria extraurbana attiva 24 ore su 24, che collega il St. George Ferry Terminal con Tottenville, all’estremità meridionale dell’isola.

Per approfondimenti potete fare riferimento a questa pagina del sito ufficiale di MTA, (Metropolitan Transportation Authority), la società che gestisce il trasporto pubblico nello stato di New York.

Il treno è comodo e utile anche per i turisti, dato che alcune attrazioni di Staten Island sono raggiungibili con pochi minuti di camminata dalle fermate lungo il percorso.

Il trasporto pubblico è inoltre assicurato dagli autobus (qui trovate la mappa dei bus di Staten Island in .pdf).

Preferite spostarvi con maggiore comodità, se pur spendendo di più? I taxi, Uber e Lyft sono disponibili presso il terminal dei traghetti.

Un po’ di storia

Staten Island ha un passato rurale; nel 1661 gli olandesi si insediarono nella zona scacciando – a seguito di numerosi scontri – i nativi lenape che, da migliaia di anni, vi si erano stabiliti.

Fino agli anni Sessanta, il verde prevaleva sulla città ed era decisamente difficile raggiungere il distretto.

Infatti, si poteva arrivare soltanto dal New Jersey, e fu solo nel 1964, con la costruzione del Ponte di Verrazzano, che i newyorkesi iniziarono a frequentare Staten Island arrivando da Brooklyn.

Il sobborgo cominciò quindi a svilupparsi, e nel 1898 Staten Island fu annessa alla città di New York.

Il distretto si chiamò “Contea di Richmond”, fino al 1975, quando si decise di ribattezzare l’isola con il nome che originariamente le avevano assegnato gli olandesi.

Questo distretto ha un’importanza particolare per gli italiani, perché tra l’Ottocento e la Seconda guerra mondiale fu uno dei luoghi principali di insediamento degli immigrati del Bel Paese.

Ecco perché la più alta concentrazione di italoamericani di qualsiasi contea degli USA si trova a Staten Island. Il maggior numero di loro risiede nella riva sud dell’isola.

È consigliabile visitare questo distretto?

Sì 👍, se

  • il vostro viaggio a New York è abbastanza lungo: potrete quindi aggiungere la visita di questo distretto a quella degli altri, più famosi (su tutti, Manhattan)
  • non è il vostro primo viaggio a New York e intendete esplorare i distretti che non avete ancora visto
  • quando viaggiate vi piace andare alla scoperta delle zone al di fuori dai classici circuiti turistici
  • siete italiani! Come abbiamo detto, qui potete trovare più italoamericani che in ogni altra parte degli States. Sapevate che da queste parti i cognomi sono italiani al 40%-50%? Una passeggiata a Staten Island potrebbe farvi sentire, in un certo senso, a casa. O a casa non vorreste tornare, e sognate di rimanere per sempre a New York? 😉
 

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